“Bisogna ragionare con serietà sulla perequazione delle infrastrutture, dei servizi, della fiscalità”
"La ricorrenza del 150esimo anniversario dell'unità di Italia non deve passare sotto silenzio per due ordini di motivi. Da una parte è giusto affermare il principio, inviso a qualcuno, che l'unità nazionale è un valore, dall'altro è bene interrogarsi su cosa questi 150 hanno prodotto nel Paese". Lo ha affermato il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo.
"Sono fermamente convinto – ha proseguito – che l'unità di Italia sia stato un traguardo imprescindibile nel processo di modernizzazione della penisola e dovremmo chiederci cosa sarebbe stato, nelle vicende storiche di questi 150 anni, di un'Italia frammentata. Ma negli ultimi anni siamo chiamati a fare i conti con una realtà paradossale: quella parte del Paese che ha più beneficiato di questa unità è quella da cui si levano le maggiori critiche. Ed allora anche in questa occasione è bene interrogarsi sul rapporto Nord Sud, su quello che rappresenta il più antico divario del pianeta, su come le politiche per il Mezzogiorno siano state portate avanti con poca convinzione, di come le scelte per il Sud siano diventate spesso un vantaggio di mercato e di opportunità per la parte del Paese più pronta a coglierne gli effetti. Di come questo abbia prodotto ulteriori differenze nel Paese, con un Nord che nella finanza, nell'economia, nei giornali, mantiene una dimensione nazionale e un Sud che nella migliore delle occasione fa girone a parte, come serie minore. Affermare queste verità oggi – ha concluso De Filippo – non è un modo per recriminare, ma la giusta riflessione per porre le basi a una nuova fase del Paese, quella federale, verso cui ci stiamo avviando con molte incertezze e ancor più incognite. Per concorrere in egual modo e in spirito federale all'affermazione dell'Italia, le diverse aree del Paese devono avere pari opportunità. Per questo bisogna ragionare con serietà sulla perequazione delle infrastrutture, dei servizi, della fiscalità. Il rischio, diversamente, è per il Sud di scivolare ancora indietro, per il Nord di ritrovarsi un peso sempre maggiore e per l'Unità di Italia di essere irrimediabilmente compromessa".
(bas – 04)