Commercio, Confesercenti Pz: attenzione a difficoltà Pmi

“L’andamento, anche in Basilicata, senza sensibili variazioni delle vendite al dettaglio nel mese di luglio scorso negli esercizi fino a 5 addetti e con piccole superfici, che rappresentano i tre quarti delle imprese commerciali della nostra regione, e con incrementi appena percettibili (più 1 per cento) per le imprese da 6 a 49 addetti, conferma che occorrono interventi rapidi e decisi non solo per dare sostegno alle Pmi che garantiscono la vivibilità nei centri urbani, ma anche per ridare ossigeno ai consumi e all’occupazione”. E’ il commento del presidente provinciale di Potenza della Confesercenti, Prospero Cassino, per il quale “non bisogna sottovalutare le grandi difficoltà delle Pmi. Va infatti anche considerato che nei primi sei mesi di quest’anno alcune centinaia di esercizi commerciali al dettaglio hanno abbassato la saracinesca. Di qui le proposte della Confesercenti per ridurre la pressione fiscale dal 43,2% al 40% in tre anni (un punto all’anno), rilanciare le infrastrutture strategiche, ridare forza all’impegno per lo sviluppo del Mezzogiorno, anche con l’utilizzo dei fondi europei, per creare zone di eccellenza su ricerca ed innovazione. Inoltre per evitare la chiusura di negozi nei centri urbani abbiamo tre sollecitazioni: abbattere tributi locali e tariffe, molto aumentati, che penalizzano pesantemente le Pmi; esentare da ogni obbligo formale quelle imprese che operano nei piccoli comuni dove assicurano servizi indispensabili e sono a rischio scomparsa; incentivare e favorire la messa in rete delle attività commerciali, sia attraverso specifiche scelte societarie, sia tramite la costituzione dei centri commerciali naturali”.
Quanto all’impiego dei fondi comunitari, secondo Cassino “prima di archiviare definitivamente il Por Basilicata 2000-2006, così come sembrerebbe dopo la recente sessione del Comitato di Sorveglianza, per concentrarsi sulle misure e i bandi, particolarmente attesi, del Por Basilicata 2007-2013, è necessario aprire un tavolo di concertazione specifico e la convocazione degli Stati Generali per lo sviluppo per concordare le azioni che riguardano le Pmi e il settore commercio-servizi, non ripetere errori di valutazione del passato che hanno prodotto più di qualche problema alle Pmi e dare più efficacia ai programmi di ripresa e rilancio sino al 2013”.

CS -bas

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