Coldiretti:danni ad aziende agricole per esondazione fiumi

Dopo le piogge di ieri e in seguito allo straripamento dei fiumi Agri e Sinni che ha compromesso migliaia di ettari di colture, la Coldiretti Basilicata si è rivolta alla Protezione Civile ed all’assessore regionale Vilma Mazzocco per attivare gli interventi di urgenza e per il ripristino delle strutture agrarie danneggiate nelle aree duramente colpite dall’esondazione dei fiumi.
"Un bollettino di guerra" – ha affermato Coldiretti. "Migliaia di ettari di colture andate in fumo, decine di case rurali e fabbricati agricoli inondati ed evacuati, centinaia di canali distrutti e terreni pronti alla semina allagati e impraticabili. Le zone più colpite sono quelle della Media Valle dell’Agri e della Piana del Sinni, nel territorio dei comuni di Tursi, Rotondella, Nova Siri e Policoro. Difficile calcolare i danni. Interi raccolti di agrumeti persi, proprio a pochi giorni dall’inizio della raccolta. Un duro colpo per le aziende agricole. Portati via dall’acqua anche i raccolti di ortive. Oltre ai danni immediati, quest’esondazione del Sinni, farà sentire i duri effetti nel tempo. Distrutti i canali di scolo, impraticabili la maggior parte dei terreni e dei frutteti in produzione, coperti dall’acqua o allagati e molto probabilmente colpiti da asfissia radicale".
Per l'organizzazione agricola, si tratta di "un disastro che poteva essere evitato" "Nel dicembre 2008, dopo lo straripamento del Bradano", fa sapere, "Coldiretti fattasi portavoce delle paure e dei problemi degli imprenditori della zona, aveva ripetutamente chiesto la messa in sicurezza di tutti gli argini dei fiumi compresa questa zona del Sinni interessata dall’esondazione, con la pulizia del letto del fiume e il rinforzo degli argini".
cs bas

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