Centro Democratico, Socialisti Uniti e Scelta Civica su Comune PZ

“E’ di ieri la denuncia dei nostri consiglieri comunali con quelli della parte del Pd più responsabile, delle evidenti inadempienze amministrative contrabbandate da una programmazione di interventi finanziari da fondi europei, nei quali si fa un lungo elenco senza elementi di priorità, come ad esempio la mancanza di azioni forti nel settore della viabilità e mobilità urbana o della vivibilità delle nostre periferie e dei quartieri”. E’ quanto dichiarano in una nota i coordinamenti cittadini di Centro Democratico, Socialisti Uniti e Scelta Civica.
“E’ di oggi la conferma del disagio che – prosegue la nota – si avverte a Palazzo di Città, nel sostenere la tesi del falso risanamento del bilancio atteso che si corregge già il clamoroso dato della previsione in entrata di 3 milioni di euro per il pagamento delle soste, nettamente ridimensionato al ribasso che lascia capire quanto di falso ci fosse nel documento contabile di previsione, come hanno ben evidenziato i nostri rappresentanti in Consiglio e non solo.
Tre anni di non governo del Comune di Potenza, contrassegnato da confusione, mancata programmazione, finto risanamento economico, abbandono delle periferie, disastro nella riorganizzazione del sistema di trasporto, confusione totale in quello viario.
Il disastro del sistema dei trasporti (con i dipendenti delle ditte vessati e mortificati nel loro lavoro); il caos in quello viario mai visto prima d’oggi; la mancanza di una politica sociale e di riorganizzazione del sistema sportivo (dove va lodato il senso di sacrificio dei dirigenti, ma la scarsa capacità comunale di fare sintesi per avere sport di alto livello e di interesse e richiamo); aver toccato l’apice con lo scarso senso di interventi nel settore della cultura (si pensi allo snaturamento di iniziative popolari o le manifestazioni librarie anche qui lasciate al grande senso di responsabilità dei privati).
Ed infine, un richiamo alla serietà delle presenze istituzionali. Da un lato un professionista come Luigi Petrone, nostro candidato a Sindaco che si presta al gioco di una sola parte politica, sino ad essere puntualmente sconfessato da sei mesi a questa parte. Agnello sacrificale di un gioco a cui dovrebbe avere il buon senso di non prestarsi non avendo il nostro unanime consenso.
Dall’altro, l’accattonaggio della composizione di gruppi consiliari che si formalmente si riconoscono in un uomo solo al comando e poi continuano, per evidenti ragioni… a mantenere la propria autonomia.
Ci vuole serietà in questo difficile momento per la città. Un gioco a cui prestano pezzi dell’opposizione insieme ai trasformisti del vecchio sistema, transitati in altre formazioni politiche, pur di restare in sella e che magari si nascondono dietro i giochi del Palazzo della regione o di qualche esponente di governo del Pd che fingono distacco e poi mantengono in vita questo Governo comunale per posizionamenti personali.
Ricostruire il Centro-sinistra passa anche da qui”. 

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