Bolognetti (Radicali), no a secondo Centro Oli in Val d’Agri

“Mentre il centro oli dell’Eni continua ad appestare l’aria della Val d’Agri con venefiche emissioni, apprendiamo, con non poco sgomento, che proprio in Val d’Agri potrebbe sorgere un secondo centro oli”. Lo afferma, in un comunicato stampa, Maurizio Bolognetti della Direzione Nazionale Radicali Lucani. “Il sottosegretario Guido Viceconte – continua Bolognetti – afferma che il “futuro della nostra regione è collegato al greggio”. Se così fosse, verrebbe da chiosare che è davvero un gramo futuro quello che ci attende. La Basilicata è ricca di petrolio e di acqua, e proprio per questo bisognerebbe stabilire una moratoria delle attività estrattive. Non è possibile continuare a trivellare in zone ricche di sorgenti e in prossimità di importanti invasi. Inseguire le compagnie petrolifere per dire no a questo o a quel pozzo è inutile, occorre dire basta, abbiamo già dato. Basta con attività che hanno un forte impatto sull’ambiente e sulla salute umana. Basta con le frottole che ancora una volta ci raccontano di chissà quale sviluppo collegato alle estrazioni petrolifere. Basta con la colonizzazione di questa terra che accoglie veleni ed attività fortemente impattanti in cambio di un piatto di lenticchie, di elemosine. Il futuro della Basilicata non può e non deve essere collegato al petrolio e allo smaltimento di rifiuti. Abbiamo valli meravigliose, e tra queste una delle più belle è proprio la Val d’Agri. Facciamo qualcosa prima di accorgerci, tra 20 o 30 anni, di aver distrutto per sempre – conclude l’esponente radicale – la nostra vera ricchezza. Il petrolio ci lascerà un’ingombrate eredità, un mare di veleni e una crescita delle malattie tumorali, e nessuna sedicente “compensazione ambientale” potrà ripagare le vite spezzate e un territorio violentato. Il nuovo direttore dell’Arpab, che sembra ben motivato a cambiare il volto di un’agenzia che fino a qualche tempo fa è sembrata impegnata a tutelare interessi non coincidenti con la tutela ambientale, ci dica, intanto, cosa è successo in Val d’Agri a Natale”.
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