Autilio su conferimento cittadinanza onoraria Aliano a Rega

Nel ribadire l’importanza dell’opera di Nello Rega per l’incontro tra culture e civiltà, il consigliere regionale di Idv sottolinea come “la diversità non deve essere vissuta come un pericolo e una minaccia ma come possibilità di arricchimento”

“Il conferimento, oggi, della cittadinanza onoraria del Comune di Aliano al giornalista-scrittore Nello Rega rappresenta un importante riconoscimento del suo lavoro per l’affermazione del principio di convivenza e comprensione tra i popoli e, al tempo stesso, un attestato di incoraggiamento a proseguire nel suo impegno civile e culturale nonostante il ripetersi di minacce ed intimidazioni”. A sostenerlo è il vice presidente del Consiglio regionale, Antonio Autilio.

Nel sottolineare che “il libro “Diversi e divisi” di Rega sulla convivenza tra cristiani e islamici si basa “innanzitutto, sul rispetto delle differenti fedi religiose e di ogni elemento della cultura che caratterizza la storia di ciascun popolo”, Autilio evidenzia che “la Regione, nell’ambito di iniziative per la promozione della cultura euro-mediterranea, in proposito, ha realizzato un progetto curato dall’editore Giuseppe Barile con la pubblicazione di un pregevole volume sulla presenza e sulla cultura islamica in Basilicata. Si tratta di uno studio che, partendo da un antico manoscritto realizzato nel 1154 da un geografo arabo di Ceuta, conosciuto con il nome di Edrisi, raffinato intellettuale presso la Corte di Ruggiero II d’Altavilla, contiene descrizioni geografiche del nostro territorio e notizie storiche. Un contributo, proprio come il libro di Rega, ad una migliore comprensione tra due culture e due popoli che hanno bisogno, fondamentalmente, di conoscersi meglio mettendo fine a preclusioni ideologiche e a steccati di fede per poter vivere uniti sia pure nella diversità. La narrazione di Edrisi è diventata un pretesto per raffigurare la nostra regione attraverso la scrittura, accompagnata alla raccolta dei segni di una memoria diffusa della presenza araba in Basilicata”.

“Una ricerca storiografica di grande attualità – aggiunge Autilio – per rilanciare la convivenza pacifica, la comprensione reciproca di culture diverse sulle due sponde del Mediterraneo. Il volume rappresenta, dunque, la viva testimonianza della possibilità per popoli e culture differenti di coesistere in armonia, superando gli steccati delle ideologie e della fede. La diversità, quindi, non deve essere vissuta come un pericolo e una minaccia ma come la possibilità per la nostra cultura di arricchirsi e di ritrovare memoria delle proprie radici”.

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