(AGR) VITI, SABATO A METAPONTO MANIFESTO DELL’AGRICOLTURA LUCANA

Sabato 30 gennaio nella sede dell’Azienda agricola sperimentale dimostrativa “Pantanello” di Metaponto sarà illustrato il “Rapporto sull’Agricoltura lucana”. Qui di seguito si riporta una presentazione dell’evento da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti.

“Sarà basilare per il settore primario della nostra regione l’appuntamento del 30 gennaio prossimo, che si terrà a Metaponto nella sede dell’Azienda agricola sperimentale “Pantanello” dell’Alsia, nel quale sarà presentato il Rapporto dell’agricoltura lucana. Esso rappresenterà, dopo la Prima Conferenza dell’Agricoltura del 1987 e la Seconda del 1999 un momento fondamentale, un vero e proprio manifesto di programmazione agricola, dal quale ripartire e affrontare il futuro del settore primario.
Si tratta di una giornata di studi e analisi nella quale tutte le componenti del mondo agricolo regionale, dagli Enti pubblici, all’Università, al mondo della ricerca, a quello politico, professionale, tecnico e imprenditoriale si incontreranno per esaminare e discutere le questioni e gli scenari nazionali ed internazionali che si aprono davanti a noi. Abbiamo stabilito di svolgere la manifestazione nel Metapontino in quanto area forte e altamente rappresentativa della nostra agricoltura, e al contempo, proprio per questo, area che più è sottoposta alle dinamiche di destabilizzazione che l’economia competitiva e globalizzata ci chiama a sostenere.
In tale quadro la Regione, quale massimo Ente territoriale, deve programmare e predisporre azioni tese affrontare quelle che sono le problematiche e le prospettive che si aprono nel mondo agricolo: dalla Green economy che lega tutte le produzioni coinvolgendo i vari comparti economici e i servizi, stringendo insieme tutto nel concetto di alta qualità; alla revisione della Politica agricola comunitaria (Pac) che si orienta sempre più all’unione tra produzioni alimentari e agricoltura sociale di mercato, spostando l’attenzione sul Secondo pilastro con un nuovo rapporto di riequilibrio che la ruralità (particolarmente importante nei nostri territori di collina e di montagna) deve sviluppare in una visione di agricoltura multifunzionale.
Il fine è rimettere al centro degli interventi regionali il settore primario riconoscendogli l’importanza che merita nel nostro territorio e porre le basi per far entrare la politica in sintonia con quelle imprese legate al territorio che puntano all’innovazione, alla qualità, allo sviluppo ecosostenibile riconvertendo i comparti tradizionali che sono la frontiera avanzata del made in Lucania.
E’ pertanto indispensabile stabilire sempre maggiormente elevati standards per i nostri prodotti nella qualità, nella ricerca, nelle innovazioni tecniche e tecnologiche, nel completamento delle filiere, nell’associazionismo tra i produttori, nella sicurezza alimentare per i consumatori e nei vincoli ambientali. In questo modo potremo battere la concorrenza di basso livello. Infatti, la qualità sarà sempre più vincente rispetto a chi gioca la carta del prezzo senza avere un reale valore aggiunto. In tale quadro si inserisce anche la legge di riordino della Governance agricola, che reputiamo essenziale, per la cui approvazione chiamo a condividerne l’urgenza il Consiglio regionale, la competente Commissione consiliare e gli amministratori regionali.
E’ questo il contesto nel quale il Gruppo di studio nominato dalla Regione Basilicata, di elevato livello tecnico-scientifico, ha sviluppato una dettagliata analisi sulle necessità dei vari comparti e ha anche stabilito in quali segmenti sarebbe necessario intervenire. Tra i temi previsti nella proposta di documento elaborato, che sarà illustrato il 30 gennaio, vi sono: il sistema agroalimentare nell’economia regionale e sua internazionalizzazione; il Credito in agricoltura; le innovazioni gestionali per lo sviluppo delle aziende agricole; le filiere, l’aggregazione e la concentrazione di prodotti del mercato tra qualità e sostenibilità; le agroenergie e la forestazione nello sviluppo rurale; l’innovazione, la ricerca e il trasferimento tecnologico. Si vuole così tentare di individuare un modello lucano di agricoltura innovativa e competitiva, anche ridisegnando le funzioni dell’assessorato, che sappia fare fronte ai mercati, alla libera circolazione delle merci, alla massima interazione con i settori ambientale, delle energie e del turismo, tutte sfide alle quali ancora una volta, chi come noi crede nel futuro di una Basilicata propositiva e produttiva non si sottrarrà”.
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