(ACR) ARPAB, SIMONETTI (PRC): BASTA CONFLITTI

“Sembrava che con le audizioni sulla gestione dell’Arpab in Terza Commissione, nello scorso mese di novembre, si fosse fatto qualche passo in avanti per determinare le condizioni idonee per il ripristino di normali relazioni sindacali all’interno dell’Agenzia e per fare chiarezza su alcuni punti che riguardano l’organizzazione del lavoro e l’assolvimento dei compiti istituzionali della Agenzia stessa. Con la decisione grave, senza precedenti, del direttore dell’Arpab di citare in giudizio i 2/3 della rappresentanza sindacale aziendale ed i segretari generali della FP CGIL e UIL FPL di Potenza per aver espresso critiche sulla gestione aziendale, si fa fare un passo indietro alla situazione con tutte le conseguenze prevedibili”. E’ il commento della presidente del gruppo Prc in Consiglio regionale, Emilia Simonetti.

Nel ricordare le “numerose sollecitazioni rivolte al presidente della Giunta De Filippo e all’assessore all’Ambiente Santochirico perchè esercitassero le loro funzioni istituzionali intervenendo sul problema Arpab”, Simonetti aggiunge che “al punto in cui è precipitata la situazione, deve essere chiaro che si va ben al di là dei rapporti dialettici tra sindacati e direttore generale per cui non sono più tollerabili sottovalutazioni di sorta”.

“Stiamo vivendo una fase segnata da gravissimi e diffusi attacchi al territorio e all’ambiente, come è testimoniato dall’ultimo ‘incidente’ avvenuto al Centro Oli Agip di Viggiano nei giorni scorsi. Tra l’altro – sottolinea l’esponente del Prc – è stata segnalata anche una discordanza di dati tra Arpab e Agrobios per la quale ho chiesto adeguati chiarimenti. La recente inchiesta della magistratura calabrese denominata ‘Acciaio sporco’ sta evidenziando grosse falle nella rete regionale che dovrebbe, invece, garantire la protezione del territorio, dell’ambiente e, soprattutto, della salute dei cittadini. Perciò è ancora più urgente superare la situazione di conflittualità tra direttore e sindacati che si è determinata all’Arpab per garantire tra gli operatori dell’agenzia un clima lavorativo più sereno che è condizione indispensabile per rafforzare e migliorare le attività che l’Agenzia è chiamata a svolgere. Agenzia che non può essere gestita secondo una concezione privatistica facendo prevalere la discrezionalità in alcune decisioni invece va garantito il rispetto delle regole e dei diritti degli operatori. Va definito – conclude Simonetti – un diverso rapporto con i Dipartimenti Ambiente e Infrastrutture della Regione, ma anche con la Giunta ed il Consiglio con le sue articolazioni”.

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