A Marconia il 19 “L’Utopia tra le nebbie della memoria”

Un lungo silenzio durato centotrent’anni. Scritto da Gianni Palumbo, il libro racconta il naufragio del piroscafo della Compagnia di navigazione inglese Anchor Line, la sera del 17 marzo 1891. A bordo emigranti delle regioni del Mezzogiorno a New York. Morirono circa 600 persone.

Sabato 19 settembre 2026, alle ore 18:30, nella sede dell’Associazione Culturale Ce.C.A.M., in Piazza Elettra, a Marconia, sarà presentato il libro “L’Utopia tra le nebbie della memoria – Appunti di un naufragio” (Marotta&Cafiero editori) di Gianni Palumbo. Dopo i saluti di Antonio De Sensi (assessore alla Cultura Comune di Pisticci) e      Giovanni Di Lena (presidente Associazione Culturale Ce.C.A.M.); interverranno  Michele Durante (già direttore Archivio di Stato di Taranto) e l’autore.

Un piroscafo, l’attraversamento del mare di Alboràn, l’ultimo pezzo di Mediterraneo  arrivando a Gibilterra, una tempesta più o meno improvvisa, metà della Royal Navy mal ancorata nella rada del porto del protettorato inglese, una manovra azzardata del capitano John Mc Keague, la spinta improvvisa del mare sull’ariete sottomarino di una corazzata inglese, lo squarcio a poppa. E’ così che affonda Utopia, piroscafo della Compagnia di navigazione inglese Anchor Line, la sera del 17 marzo 1891. Trasportava emigranti delle regioni del Mezzogiorno a New York. Era iniziata la grande emigrazione italiana verso il continente americano. L’utopia di un sogno che si infrange tra i morosi a Gibilterra. Un lungo silenzio durato centotrent’anni prima del riaccendersi dell’attenzione per una tragedia remota che ha sepolto quasi seicento uomini, donne e bambini.

La storia di questo drammatico naufragio è riemersa da un’imponente mole documentale ricercata in archivi di mezza Europa, arricchendo e sovvertendo la scarna narrazione bibliografica sul tema.

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