Bardi su scomparsa di Vitantonio Lovallo

"Lovallo è stato il simbolo di un’Italia contadina che non si piega, fatta di mani laboriose. Nel suo cammino c’è il ritratto migliore del popolo lucano: generoso, resistente, capace di attraversare le bufere della storia senza perdere mai la bussola della propria dignità".

Il Presidente Vito Bardi

Ha attraversato centododici anni a passo lento e sicuro, come solo i patriarchi della nostra terra sanno fare. Si è spento Vitantonio Lovallo, per tutti semplicemente “Zitòn”, decano d’Italia e orgoglio di Sarnelli e di tutta Avigliano.
“Con la scomparsa di Zitòn la Basilicata perde un pezzo insostituibile del proprio patrimonio umano e culturale”, dice il Presidente della Regione, Vito Bardi. “Più che la straordinaria cifra dei suoi anni, a impressionare è la grandezza della sua lezione di vita. Ha conosciuto il peso della trincea, l’amarezza della prigionia e il riscatto del ritorno, affidando alle pagine scritte la memoria di un Novecento che non dobbiamo mai stancarci di ascoltare”.
“Lovallo – aggiunge Bardi – è stato il simbolo di un’Italia contadina che non si piega, fatta di mani laboriose, rispetto e dedizione incrollabile verso le proprie radici. Nel suo cammino c’è il ritratto migliore del popolo lucano: generoso, resistente, capace di attraversare le bufere della storia senza perdere mai la bussola della propria dignità. A tutti i suoi cari, alla famiglia e alle comunità di Sarnelli e Avigliano giunga l’abbraccio sincero e partecipe di tutta la comunità lucana”.

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