Cicala: più valore agli investimenti delle imprese agricole

L’assessore regionale all’Agricoltura annuncia che è sua intenzione sottoporre alla Giunta la revoca dell’attuale bando SRD01, “al fine di approvarne rapidamente una nuova versione, aggiornata a parametri economici più aderenti ai costi che oggi sostengono realmente le imprese del settore”

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«Raccogliendo le istanze che provengono dal territorio, è mia intenzione sottoporre alla Giunta la revoca dell’attuale bando SRD01, al fine di approvarne rapidamente una nuova versione, aggiornata a parametri economici più aderenti ai costi che oggi sostengono realmente le imprese. Restano fermi gli obiettivi dell’intervento e la dotazione finanziaria di 20 milioni di euro destinati alla competitività delle aziende agricole lucane».

Lo dichiara l’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, in relazione alla proposta di revoca e successiva ripubblicazione del bando SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”.
Alla base della scelta ci sono importanti novità intervenute successivamente alla pubblicazione del bando del 1° giugno 2026. Il 12 agosto scorso, infatti, il MASAF ha reso disponibile l’aggiornamento 2026 della metodologia dei costi semplificati per trattori e mietitrebbie, superando valori risalenti al gennaio 2023. A questo si aggiunge la nuova Tariffa Unificata regionale 2026 per le opere pubbliche, anch’essa approvata successivamente alla pubblicazione dell’avviso.
«Il punto è molto concreto – spiega Cicala –. Con i precedenti parametri, un’azienda che oggi acquista un trattore avrebbe visto determinare la spesa ammissibile sulla base di valori non più pienamente aderenti all’attuale andamento del mercato. Una parte della differenza rispetto al costo effettivamente sostenuto, avrebbe quindi rischiato di rimanere sulle spalle dell’impresa. L’utilizzo dei costi aggiornati nelle proposte progettuali rende più efficace il sostegno pubblico agli investimenti».
«Abbiamo scelto di intervenire tempestivamente, recependo i cambiamenti intervenuti recentemente e successivi alla pubblicazione del bando, – conclude Cicala – anziché lasciare che parametri non più attuali potessero penalizzare le aziende».

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