Al via “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola”

Dodicesima edizione dell’iniziativa organizzata dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli. Tre appuntamenti fra letteratura, poesia, teatro e musica. Il 6 agosto in programma la performance poetico-teatrale di e con Egidia Bruno “Le età del Bosco”

Prende il via il 6 agosto, a Montemurro, la dodicesima edizione della rassegna estiva della Fondazione Leonardo Sinisgalli “Le Muse di Sinisgalli nell’Orto di Merola”. Tre appuntamenti nelle serate d’agosto, fra letteratura, poesia, teatro e musica, nel nome delle Muse care a Sinisgalli. Gli incontri, in programma alle ore 21.30, saranno aperti dai saluti del sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo, e dagli interventi del presidente e del direttore della Fondazione Sinisgalli, Luigi Benedici e Mimmo Sammartino.

Giovedì 6 agosto si comincia nell’Orto di Merola con la performance poetico-teatrale di e con Egidia Bruno “Le età del Bosco”, tratta dall’omonima raccolta di Vincenzo Corraro, con le musiche di Vincenzo Vecchione, elettronica e tecnica, e di Enzo Peluso, chitarre, e i testi di V. Corraro, E. Bruno, V. Vecchione.  L’opera nasce da una riflessione sul paesaggio, la memoria e il legame tra l’essere umano e la natura, intrecciando parola, suono e gesto, per raccontare la tenacia quieta delle aree interne, lo sguardo di chi resta, il bisogno di rigenerare i luoghi e l’identità anche attraverso la poesia.

Giovedì 20 agosto, nell’Orto di Merola, ci sarà un omaggio al poeta Mimmo Cervellino con la presentazione del volume che raccoglie le sue poesie edite fra il 1972 e il 2005, “Fino alla radice del cuore” (Osanna edizioni, 2026), curato da Antonio De Rosa. L’incontro sarà accompagnato dalle musiche di Sergio Santalucia, chitarra e fisarmonica, e di Daniele Lerose, chitarra. Poeta, narratore e collaboratore di riviste d’avanguardia nato a Oppido Lucano nel 1947 e morto a Como nel 2007, Cervellino è considerato tra i più importanti e originali poeti lucani della stagione post-sinisgalliana.

Giovedì 27 agosto, nell’Ex Convento San Domenico, andrà in scena lo spettacolo teatrale “La sorella di Gregor Samsa”, testo e regia di Roberto Riviello, con l’attrice Romina Bonciani, le musiche di Mirella Genova al violino, il disegno luci di Wave Service. Lo spettacolo è una riscrittura del celebre romanzo La metamorfosi di Franz Kafka, nella quale il tema delle malattie mentali diventa la chiave di lettura dell’opera. La storia, ambientata nella Germania degli anni Trenta, viene reinterpretata dal punto di vista della sorella del protagonista Gregor Samsa, Grete, che per lui ha dovuto rinunciare alla sua carriera di violinista.

 

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