A Matera si presenta romanzo “Gotico Salentino”

Durante l’incontro, organizzato con la Libreria DiGiulio, Marina Pierri dialogherà con Michele Fanelli, commercialista e scrittore, su un’opera di respiro internazionale, selezionata alla Berlinale 2025 come unico testo italiano per il potenziale adattamento cinematografico.

Venerdì 6 febbraio 2026 alle ore 18,30 presso il Palazzo Bernardini, Arco del Sedile, 9, a Matera, la scrittrice Marina Pierri presenterà il suo ultimo romanzo “Gotico salentino” (Einaudi).

Durante l’incontro, organizzato in collaborazione con la Libreria DiGiulio, Marina Pierri dialogherà con Michele Fanelli, commercialista e scrittore, su un’opera di respiro internazionale, selezionata alla Berlinale 2025 come unico testo italiano per il potenziale adattamento cinematografico.

Il romanzo è inoltre di prossima pubblicazione per Haymon Verlag, che ne curerà la diffusione in Austria, Germania, Svizzera e in tutti i territori di lingua tedesca.

Un appuntamento di rilievo europeo per scoprire da vicino un caso letterario che racconta il territorio.

Filomena, la protagonista del romanzo “Gotico Salentino”, da Dimora “Quarta” arriva nella città dei Sassi presso la Dimora “Palazzo Bernardini” per raccontarvi le origini di questo grande “scritto”.

L’ingresso è libero.

L’autrice

Marina Pierri, laureata in semiotica all’Università di Bologna, vive e lavora a Milano. È cofondatrice di FeST – il Festival delle Serie Tv, ed è series developer per EDI – Effetti Digitali Italiani. Insegna inoltre nella scuola online «Come si scrive una grande storia ». Ha scritto di serialità televisiva, letteratura e videogiochi per «Wired», «Corriere della Sera», «Rolling Stone» e «Vanity Fair». Ha pubblicato Eroine (Tlon 2020), Lila (Giulio Perrone 2023) e Spettri (Einaudi 2024). Sempre per Einaudi ha pubblicato Gotico salentino (2025), il suo primo romanzo.

Il libro

“Gotico Salentino” di Marina Pierri (Einaudi), un romanzo originale e visionario che mescola Shirley Jackson e Tim Burton in salsa pugliese. Filomena Quarta – ex giornalista quarantenne, da poco orfana di padre – si ritrova all’improvviso in bolletta e con un’ingombrante eredità: la Dimora Quarta, un’enorme casa che appartiene da generazioni alla sua famiglia. Cosí, si vede costretta a lasciare Milano e la sua vita di prima per raggiungere Palude del Salento. L’idea è quella di rendere la casa – «perfettamente ammodernata, dieci camere da letto, a pochi chilometri dal Mar Ionio» – un sontuoso Bed&Breakfast. Questo, se solo la dimora non fosse parte del problema: è, da sempre, infestata. Del resto, Filomena, quando era bambina, proprio tra quelle mura ha visto un fantasma. La malumbra, lo spettro rabbioso di una monaca oscura, è il motivo per cui Filomena a sei anni venne soprannominata dagli abitanti di Palude la stria ca ite li muerti, la bambina che vede i morti. E mentre i coetanei la emarginavano e gli adulti avanzavano improbabili richieste (colloqui con mariti defunti, tentativi di contatto con la cognata trapassata che sicuramente sa dov’è il plico del catasto, e persino la pretesa di avere i numeri buoni del Totocalcio), la famiglia Quarta ne approfittava per nascondere piú a fondo le sue colpe. Ma oggi Filomena non è piú una bimba sperduta, e non è piú sola. Con lei ci sono le fantasime che suo malgrado è riuscita a evocare: Mary Shelley e Shirley Jackson, le regine del terrore, che si riveleranno indomite e fidate consigliere. In bilico tra la tradizione letteraria ottocentesca e l’andamento scatenato delle serie tv, Marina Pierri racconta di femminismo, legami famigliari, psicoterapia e patriarcato, sempre con intelligente leggerezza. Perché a volte basta poco per riappropriarsi di una libertà, di tutte le libertà, partendo dalla memoria e facendone un atto collettivo. Del resto, «c’è una cosa sola che desiderano le Ombre: essere viste».

 

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