Teleassistenza per rafforzare l’assistenza domiciliare

L'assessore Latronico è intervenuto alla presentazione del progetto sperimentale di telesoccorso avviato dal Comune di Ferrandina: importante valorizzare le esperienze sperimentali attivate a livello locale come occasione di confronto e di crescita dei modelli di welfare.

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L’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, è intervenuto in videocollegamento alla presentazione del servizio sperimentale di teleassistenza e telesoccorso promosso dal Comune di Ferrandina, rivolto ai cittadini fragili e ai grandi anziani.

Nel suo intervento, Latronico ha richiamato i dati del 21° Rapporto CREA Sanità, che collocano la Basilicata sopra la media nazionale per l’assistenza domiciliare, in particolare per l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e per il supporto alle persone con disabilità. Un risultato che conferma il ruolo centrale delle cure territoriali nelle politiche sanitarie regionali.

«Partiamo da una base solida – ha evidenziato l’assessore – ma la sfida oggi è rendere le cure sempre più domiciliari, qualificate e integrate, capaci di rispondere ai bisogni di una popolazione che invecchia e presenta fragilità sempre più complesse».

L’assessore ha sottolineato come la teleassistenza e la telemedicina rappresentino strumenti fondamentali per rafforzare l’assistenza domiciliare, migliorare la continuità delle cure e sostenere le famiglie e i caregiver. In questo quadro si inseriscono gli investimenti previsti dalla Missione 6 del Pnrr, orientati allo sviluppo delle tecnologie sanitarie, alla digitalizzazione dei servizi e al potenziamento dell’assistenza territoriale.

Latronico ha inoltre evidenziato come il rafforzamento dei servizi domiciliari possa rappresentare anche un’importante opportunità di lavoro nel settore della cura alla persona, contribuendo allo sviluppo di nuove competenze professionali e a un modello di welfare più vicino ai bisogni delle comunità.

Nel concludere il suo intervento, l’assessore ha ribadito l’importanza di valorizzare le esperienze sperimentali attivate a livello locale come occasione di confronto e di crescita dei modelli di assistenza, in una prospettiva di integrazione tra sistema sanitario, servizi sociali e territori.

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