I consiglieri Leggieri e Carlucci si riferiscono alla vignetta di Loriso: “Dalla chiara allusione sessista che offende non solo le istituzioni, ma anche tutte le donne che ogni giorno cercano di combattere quel maschilismo strisciante nel nostro Paese”
“I commenti apparsi nei giorni scorsi su tutte le testate nazionali per la realizzazione della scultura in bronzo dedicata alla figura della ‘Spigolatrice di Sapri’ e alla versione ‘sessista’ della lavoratrice, stanno provocando un grande dibattito sul simbolo patriottico del Risorgimento italiano”. Lo affermano i consiglieri regionali Gianni Leggieri e Carmela Carlucci (M5s) che aggiungono: “Anche da noi uno ‘schiaffo sessista’ è stato assestato stamattina alle lettrici de ‘La Nuova del Sud’, sulla cui prima pagina è riportata la vignetta di un certo Franco Loriso dalla chiara allusione sessista che offende non solo le istituzioni, ma anche tutte le donne che ogni giorno cercano di combattere quel maschilismo strisciante, specie nel nostro Paese. Questa non è satira politica ma pura volgarità”.
“La locuzione latinaCastigat ridendo mores, tradotta letteralmente, significa ‘corregge i costumi ridendo’. Allora il sig. Loriso – aggiungono ancora Leggieri e Carlucci – pensa di farci ridere, correggendo la situazione politica attuale? In questo caso non si può parlare di satira ma solo di cattivo gusto e la trivialità in sopraddose, utilizzata molto spesso dal soggetto in questione, è una pozione letale per lo sguardo satirico. L’inflazione della volgarità sommerge una ‘satira da quattro soldi’ e la questione merita la dovuta attenzione sia da parte dell’Ordine dei giornalisti della Basilicata che del Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom)”.
“Vorremo ricordare quanto espresso da Italo Calvino a proposito della satira – concludono Leggieri e Carlucci – ‘Però apprezzo e amo lo spirito satirico quando viene fuori senza una particolare intenzione, in margine a una rappresentazione più vasta e più disinteressata’”.