Forestazione, interrogazione di Perrino

Il consigliere del M5s interviene sui ritardi nei pagamenti ai lavoratori delle mensilità di luglio e chiede di conoscere quali azioni concrete la Giunta intende mettere in campo per evitare che questo tipo di situazioni si verifichi ancora in futuro

&ldquo;Uno dei settori pi&ugrave; delicati della nostra regione &egrave; sicuramente quello della forestazione, troppo spesso utilizzato dalla vecchia politica come bacino clientelare e che, puntualmente, presenta il conto salato da saldare&rdquo;.<br /><br />Cos&igrave; il consigliere regionale del M5s, Gianni Perrino che in merito ha presentato una interrogazione.<br /><br />&ldquo;Negli anni la sistemazione idraulico-forestale ha subito varie riforme e, con il collegato al bilancio regionale 2018, le varie platee (Vie Blu, Ivam, Greenriver, Lsu Pollino e riqualificazione del verde urbano) sono state accorpate tutte sotto la gestione del Consorzio di bonifica. Si tratta di circa 4500 persone che trovano nelle operazioni di gestione del territorio un&rsquo;importante fonte di reddito. C&rsquo;&egrave; inoltre da ricordare che recentemente sono stati assorbiti in questa platea anche gli ex lavoratori in mobilit&agrave; in deroga, che rientravano a loro volta nella categoria A del c.d. reddito minimo di inserimento&rdquo;.<br /><br />&ldquo;In tutta questa selva di norme, modifiche e ampliamenti di platee &ndash; dice – non potevano certo mancare i problemi. Come &egrave; spesso capitato negli anni addietro, nei giorni scorsi ci sono state proteste dei lavoratori a causa dei ritardi nei pagamenti relativi alle mensilit&agrave; di luglio 2019. Nonostante le rassicurazioni dell&rsquo;assessore Cupparo e l&rsquo;impegno dell&rsquo;amministratore unico del Consorzio di bonifica, Musacchio, &egrave; chiaro che ci sia l&rsquo;impellente necessit&agrave; di rivedere qualcosa nei meccanismi che sottostanno a questa misura&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Sono inaccettabili tali ritardi &ndash; continua Perrino – nella corresponsione degli stipendi o delle indennit&agrave; e delle spettanze agli aventi diritto, atteso che si tratta di soggetti svantaggiati, a basso reddito, con famiglie e figli a carico, spesso provati da lunghi periodi di disoccupazione (come la platea della categoria A del reddito minimo di inserimento). Considerate la complessit&agrave; e le criticit&agrave; del territorio regionale, crediamo che il settore della forestazione, con i giusti correttivi, possa rappresentare una vera e propria opportunit&agrave;. Non &egrave; pi&ugrave; il tempo di considerare questa misura come una sorta di contentino utile solo a garantire un minimo di ristoro economico a cittadini svantaggiati. Ci sia una seria programmazione e non una sterile rincorsa a reperire fondi dell&rsquo;ultima ora&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Tutta la nostra solidariet&agrave; &ndash; conclude – ai lavoratori che manifestano il loro disagio e che hanno ribadito la loro voglia di lavorare, di essere produttivi e di dare un contributo fattivo per la comunit&agrave; regionale. Abbiamo presentato un&rsquo;interrogazione per conoscere quali azioni concrete la Giunta intende mettere in campo per evitare che questo tipo di situazioni si verifichi ancora in futuro&rdquo;.&nbsp;

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