“Quando chi ha la responsabilità di rappresentare ai massimi livelli le Istituzioni rilascia dichiarazioni gravi, destituite di ogni fondamento, in un ambito, quello lavorativo, così particolarmente provato dalla crisi, non solo non lavora per il bene della comunità, ma acuisce un malcontento per il quale la genesi è da ricercarsi proprio in chi, negli anni, ha creato le condizioni di grave disoccupazione o inoccupazione che oggi si vivono”. Questo quanto afferma il sindaco Dario De Luca in merito ad alcune affermazioni riportate dalla stampa locale, relative alla gestione del Servizio di pulizia delle strutture comunali. Gli uffici comunali, ricostruendo quanto accaduto, specificano come il Comune di Potenza abbia acquistato, in occasione della rimodulazione del contratto avvenuta a febbraio 2015, oltre alle prestazioni a canone, così come rimodulate, anche l’implementazione di 18.554,91 ore annue per spazzatura a umido e lavaggio pavimenti. Per il servizio di pulizia è previsto un canone per attività periodiche e un catalogo di prestazioni extra-canone con relativi prezzi da utilizzare per le attività a richiesta (pulizie straordinarie). Da febbraio 2015 a oggi l’ufficio Provveditorato ha disposto la cessazione del servizio di pulizia di sette strutture comunali per una superficie complessiva di 5.514,73 metri quadrati. Le prestazioni previste dal capitolato tecnico a titolo di canone e il nuovo monte ore individuato, sempre secondo gli uffici, garantiscono gli standard di pulizia scelti dall’Amministrazione sulle quindici strutture comunali interessate. E’ doveroso precisare che a seguito di questa decurtazione si realizza un risparmio per l’amministrazione, per i 7 mesi di durata della convenzione, pari a € 119.087,31. “E’ chiaro che l’operare nella massima trasparenza possa non incontrare i favori di chi non è abituato a fare altrettanto. E’ altrettanto palese, alla luce di quanto spiegato, che i progetti che riguardano il ‘Reddito minimo d’inserimento’ in nessun modo interessano la pulizia degli immobili comunali e chi confonde gli uni e l’altra o lo fa con secondi fini o per una assoluta ignoranza rispetto a ciò che riferisce” conclude il Sindaco.
Bas 05