Sindacati su protesta precari assistenza tecnica Regione

FP CGIL, CISL FP e UIL FPL, esprimono soddisfazione per la massiccia adesione dei precari dell’assistenza tecnica della Regione Basilicata alla giornata di mobilitazione di ieri, dove i lavoratori, in segno di protesta, non hanno partecipato alla giornata formativa organizzata per l’inserimento dei controlli di I livello sul SIMIP-WEB.
I lavoratori hanno voluto così esprimere il loro totale dissenso rispetto alla scelta sbagliata della Regione Basilicata di affidare ad una società esterna le attività che da anni i precari assicurano sia all’ente regionale, sia ai comuni del territorio lucano, sia alle imprese beneficiarie dei fondi europei, a partire in primo luogo da quelle aziende agricole che ieri, in concomitanza con la giornata di mobilitazione dei precari dell’assistenza tecnica, manifestavano la grave crisi in cui versa il settore. 
Oltre alla evidente antieconomicità della scelta della privatizzazione, l’esternalizzazione del servizio di assistenza tecnica non potrà in alcun modo assicurare il futuro di uomini e donne che da anni ormai consentono alla Basilicata il raggiungimento delle riconosciute performance sui fondi europei e, alle imprese lucane, oltre che ai comuni, di beneficiare di un sostegno costante e professionale a supporto delle operazioni e dei fondi di cui sono destinatari.
Come ribadito più volte in questi ultimi due mesi, come Organizzazioni sindacali chiediamo al Presidente Pittella di rivedere la propria posizione e di procedere immediatamente alla revoca della gara, aprendo una fase di approfondimento e confronto sulle possibili soluzioni alternative già avanzate nelle scorse settimane.
Inoltre, anche alla luce di quanto emerso in questi giorni sui possibili comportamenti oligopolistici delle società potenzialmente affidatarie, si chiede che tale ritiro avvenga anche in autotutela dell’ente regionale e, dunque oltre che dei lavoratori, dell’interesse collettivo, della cittadinanza intera e della sana gestione finanziaria dei fondi strutturali, come previsto dagli stessi regolamenti europei.
FP CGIL, CISL FP e UIL FPL  preannunciano che in caso di mancata riapertura di un confronto nella direzione richiesta, saranno intraprese ulteriori azioni di protesta e di mobilitazione.
b3

    Condividi l'articolo su: