Rosa: Tar boccia qualità di Uffici e politica regionale

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale ha presentato un’ interrogazione sulla vicenda Tar- Teknosolar

&ldquo;Sulla vicenda Tar-TeKnosolar occorre fare chiarezza. Lo chiedono, innanzitutto, i cittadini e le Istituzioni dell&rsquo;Alto Bradano che hanno preso una posizione forte e chiara contro il progetto Teknosolar per l&rsquo;impianto per la produzione di energia elettrica da fonte solare&rdquo;. Ad affermarlo il consigliere regionale di Lb-Fdi, Gianni Rosa.<br /><br />&ldquo;Abbiamo presentato un&rsquo;interrogazione al presidente Pittella &ndash; annuncia Rosa – per conoscere le motivazioni che hanno spinto gli Uffici regionali a intraprendere comportamenti che hanno sostanzialmente portato il Tar, con la sentenza n. 54 del 17 Gennaio 2015 , ad accogliere l&rsquo;istanza presentata dalla societ&agrave; Teknosolar Italia 2 S.r.l per l&rsquo;annullamento del parere espresso dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Basilicata, relativa al rilascio dell&rsquo;autorizzazione paesaggistica richiesta per la posa in opera di un cavidotto di collegamento tra il famoso impianto da realizzare nel comune di Banzi e la costituenda stazione SEE di Terna in agro di Genzano di Lucania&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il Gladiatore in fuga. Non &egrave; il titolo di un remake cinematografico &ndash; dice Rossa – ma la riflessione che viene da fare osservando queste ultime evoluzioni della vicenda Teknosolar, di cui pi&ugrave; volte ci siamo occupati. Spulciando con attenzione le motivazioni e le ricostruzioni contenute all&rsquo;interno della pronuncia dei Giudici amministrativi si comprende come Pittella, la sua Giunta e la macchina amministrativa regionale abbiano compiuto una serie di errori, si spera non voluti, per portare all&rsquo;annullamento del parere della Soprintendenza. Pittella e i suoi, insomma &ndash; aggiunge il consigliere -&nbsp; fuggono dalle loro responsabilit&agrave;, lasciando ai Giudici decisioni che appartengono alla politica, abbandonando di fatto il campo prima dell&rsquo;inizio della partita. Infatti, in tutta la vicenda giudiziaria la Regione Basilicata &egrave; stata assente, non essendosi costituita in giudizio&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il Tar con la sua sentenza ha certificato le responsabilit&agrave; dell&rsquo;Ufficio Urbanistica e Tutela del Paesaggio della Regione che &lsquo;inspiegabilmente &ndash; si legge testualmente nella sentenza – non ha trasmesso alla Soprintendenza l&rsquo;istanza presentata dalla societ&agrave; ricorrente, e la documentazione ad essa allegata, limitandosi ad inviare una relazione tecnica relativa all&rsquo;intero impianto&rsquo;. Da qui la nullit&agrave; della nota con il quale lo stesso Ufficio trasmetteva al Sopraintendente la richiesta di autorizzazione presentata da Teknosolar 2 Italia S.r.l. che ha costretto i Giudici del TAR ad annullare il parere espresso dalla Soprintendenza. Appare singolare, inoltre &ndash; continua Rosa – l&rsquo;iter amministrativo che gli uffici Regionali stanno seguendo per l&rsquo;intera vicenda Tecknosolar: la realizzazione dell&rsquo;intero impianto e il cavidotto sono oggetto, almeno cos&igrave; pare, di due iter autorizzativi diversi. Ci&ograve; appare contradditorio rispetto a quanto previsto dalla legislazione e in particolare dall&rsquo;articolo 12 comma 3 del decreto legislativo 387/2003, che parla espressamente di autorizzazione unica per gli impianti di produzione di energia elettrica derivante da fonte rinnovabile, nonch&eacute; per le opere ad essi connesse o per le infrastrutture indispensabili. Ci aspettiamo &ndash; conclude Rosa – una presa di posizione forte e non fumosa da parte del Gladiatore&rdquo;.<br /><br /><br />

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