Sud, Rosa: “Pittella degno esponente del renzismo”

L'esponente Lb-Fdi sul commento del presidente della Regione all'articolo di Polito: “Non è vero che il renzismo si è fermato ad Eboli. La politica, al Sud e in Lucania, è un grande buco nero in cui il vuoto di idee, ideali e buon senso la fa da padrone”

&ldquo;Il renzismo in Lucania c&rsquo;&egrave;, purtroppo. E c&rsquo;&egrave; poco da andarne fieri. Pittella ne &egrave; degno esponente. Tuttavia, raccogliamo l&rsquo;invito del presidente Pittella e, abbandonando la &lsquo;logica della lamentazione e delle solite frasi&rsquo;, facciamo un&rsquo;ultima considerazione: riduca pure la nostra bella terra ad un feudo renziano, l&rsquo;abbatta, la renda schiava delle royalties petrolifere e serva degli interessi particolari della classe politica del suo partito. Lo faccia. Con la consapevolezza che, come ci insegnano questi giorni di sante festivit&agrave;, dopo la morte c&rsquo;&egrave; la resurrezione. Auguri presidente, a lei e al suo renzismo&rdquo;. Si conclude cos&igrave; una lunga nota di Gianni Rosa, nella quale il capogruppo di Lb-Fdi in Consiglio regionale commenta l&rsquo;intervento del presidente Pittella sull&rsquo;articolo del&rsquo;editorialista del Corriere della Sera, Antonio Polito.<br /><br />&ldquo;Pittella vuole essere il Renzi della Lucania ma c&rsquo;&egrave; poco di cui essere contenti&rdquo;, dice Rosa. &ldquo;Siamo contenti &ndash; aggiunge l&rsquo;esponente di Fratelli d&rsquo;Italia &ndash; Alleanza Nazionale – che, per il nostro governatore, non si debba aspettare il grande leader di turno, portato a spasso come una &lsquo;Madonna&rsquo; cui chiedere le grazie, per legittimare una classe politica. Siamo contenti, ma non dimentichiamo che egli stesso si &egrave; presentato come il &lsquo;gladiatore&rsquo; in maniche di camicia che predicava il rinnovamento e non dimentichiamo gli sconosciuti venuti alla ribalta grazie alle sue &lsquo;benedizioni&rsquo;. Questo s&igrave; che &egrave; proprio un modo nuovo di ragionare. Un modo nuovo di fare politica. Siamo contenti che, per il nostro governatore, la questione meridionale non deve risolversi in assistenzialismo e pubblico impiego. Ci vorr&agrave; spiegare, per&ograve;, cosa rappresentano il &lsquo;reddito minimo d&rsquo;inserimento&rsquo;, senza che sia prevista una prestazione lavorativa certa, e i numerosi contratti di collaborazione, prorogati per anni. Siamo, altres&igrave;, contenti che il nostro governatore ritenga che la questione petrolio sia stata gestita in modo egregio. Quali siano i successi conseguiti dalla Lucania, ad eccezione dell&rsquo;elemosina concessa che mai compenser&agrave; i danni all&rsquo;ambiente ed alla salute, ancora stiamo aspettando di conoscerli&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Siamo, poi, contentissimi &ndash; aggiunge ancora Rosa – di sapere che il nostro governatore non si considera di &lsquo;un&rsquo;altra epoca&rsquo;. Certo quest&rsquo;affermazione suona un po&rsquo; ridicola considerando che tra Domenico, Gianni e Marcello, sono 40 anni che i Pittella&rsquo;s hanno le famose &lsquo;mani in pasta&rsquo;, grazie al &lsquo;coacervo di potentati locali &hellip; che non fanno nulla per nulla, piccole aziende il cui core business sono i voti, meglio se con le preferenze&rsquo;. E grazie ai sindacati trasformati da tutori del lavoro a questuanti dell&rsquo;assistenzialismo e alle associazioni datoriali che, invece di chiedere provvedimenti concreti per il rilancio dell&rsquo;economia lucana, pensano al rimpasto di Giunta. Proprio un nuovo modo di fare politica. Un nuovo meridionalismo&rdquo;.<br /><br />Rosa si dice poi d&rsquo;accordo con il presidente della Regione &ldquo;che sostiene che la Lucania pu&ograve; farcela senza la visita di Renzi. Certo, al di l&agrave; dei fatti denunciati da Polito nel suo articolo (&lsquo;Nel governo non c&rsquo;&egrave; neanche un ministro meridionale, &hellip; la questione meridionale &egrave; stata ridotta all&rsquo;utilizzo dei fondi Ue, .. a gestirli c&rsquo;&egrave; un signore di Reggio Emilia, &hellip; il Pd che va in televisione parla solo con l&rsquo;accento toscano&rsquo;), ci chiediamo come possa un vero leader nazionale non conoscere direttamente tutte le Regioni che governa e come possa snobbare la Lucania cui chiede tanto e non &lsquo;concede&rsquo; neanche una visita&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Non &egrave; vero che il renzismo si &egrave; fermato ad Eboli. Il renzismo &ndash; conclude Rosa – &egrave; anche qui da noi, in Lucania, ed &egrave; rappresentato da un leader che non &egrave; avversato dal centro con il quale governa allegramente ma dagli stessi appartenenti al suo partito. Un po&rsquo; come accade a Renzi con i suoi Civati, Bersani ed altri. Il consenso non &egrave; reale ma frutto di clientele ed amicizie. Il Governo va avanti attraverso riforme inutili e apparenti, si fonda su slogan ad effetto ed &egrave; totalmente privo di contenuti. Proprio come con Renzi. Ed &egrave; per questo che il Sud e la Lucania in particolare &egrave; il &lsquo;il grande buco nero della politica italiana&rsquo;. La politica, al Sud e in Lucania, &egrave; un grande buco nero in cui il vuoto di idee, ideali e buon senso la fa da padrone&rdquo;.

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