Il voto anticipato è già di per sé una sconfitta: vuol dire che qualcosa non è andata nel verso giusto nell’azione amministrativa e i fatti locali hanno avuto ragione della politica.
In Basilicata, a maggio, sono previste elezioni in 17 comuni, sei nel Materano e undici nel Potentino. Elezioni che appunto si svolgeranno prima della scadenza naturale che interesserà il resto dei comuni lucani e italiani.
“L’impressione – dice Antonio Potenza, coordinatore dei Popolari uniti della Basilicata – è che i partiti non abbiano compreso cosa possa accadere. Di fronte a una situazione in cui la politica deve ritrovare il suo ruolo-guida, i partiti, e in particolare quelli piccoli, non si organizzano. Restano inerti a guardare ciò che accade”.
Il partito che invece si sveglia è il Partito democratico. Ma si sveglia non per venire incontro alle esigenze delle comunità, bensì per proseguire e acuire la caotica lotta interna che lo caratterizza oramai da tempo.
“Il Pd – sottolinea Potenza – mostra in questi casi la sua incapacità di offrire ascolto ai cittadini e ovviamente di dare loro voce”.
In questo quadro sconfortante, l’esempio più evidente è quello del capoluogo lucano di provincia che andrà al voto in maggio, ossia Matera.
“Matera, con i balletti a cui stiamo assistendo sulle ‘primarie sì, primarie no’ e le scomposte risse mediatiche del Pd, diventa l’emblema di questo atteggiamento del partito che governa la regione – prosegue l’esponente popolare – Ed è al contempo un peccato e un problema. Un peccato perché Matera si trova, con la nomina a Capitale europea della Cultura 2019, a una svolta del suo futuro, potenzialmente così carico di speranze e aspettative. Un problema perché la gente vuole sapere, subito e con chiarezza, chi va a votare e perché. Voterà per Matera provincia di Bari? Per Matera provincia di Altamura? O per chi invece vuole fortemente l’integrità della Basilicata e saprà indirizzare la Città dei Sassi a un solido protagonismo?”.
Il riferimento è alle posizioni espresse di sovente dal sindaco di Matera, anch’egli del Pd, con cui si cedeva il ruolo da primattore ai comuni pugliesi limitrofi.
“L’esigenza di chiarezza assoluta – conclude Potenza dei Popolari uniti – è come si vede fondamentale. Noi popolari spingiamo fortemente in questa direzione e auspichiamo che si arrivi, prestissimo, a una soluzione che sia lineare, trasparente, netta. Nell’interesse preminente dei cittadini, che dovrebbe sempre guidare le scelte politiche. Ma temiamo, purtroppo, che – complice l’inerzia degli altri partiti minori – si arrivi al solito pastrocchio targato Pd, che continuerà a gravare la Basilicata per chissà quanto altro tempo”.
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