Roccanova, si è svolto il convegno “Diga di Senise 50 anni dopo”

Elaborare nuove ipotesi progettuali di sviluppo che partano da una puntuale valutazione delle peculiarità culturali e produttive del territorio che fa riferimento al grande invaso di Monte Cotugno. E’ quanto emerso dal convegno svoltosi nei giorni scorsi a Roccanova – fanno sapere i promotori –  dal titolo “Un risorsa per lo sviluppo. La diga di Senise cinquant’anni dopo”. Nel corso dell’iniziativa il sindaco di Roccanova, Giulio Emanuele  ha sottolineato  la necessità di costruire relazioni trasversali nei nuovi modelli di governance  territoriale, considerati i molteplici tratti comuni che esistono nell’area dell’ Agri- Sinni. E in questo senso il Comune di Roccanova, proprio per la sua posizione geografica a cavallo dei due fiumi, può svolgere un’utile funzione di cerniera fra i due territori. L’impegno dell’Amministrazione di Roccanova – ha concluso il sindaco – sarà orientato nel promuovere con i diversi livelli istituzionali presenti sul territorio, iniziative capaci di dare  concretezza a questa volontà.  “Una realtà, quella del Senisese – ha sottolineato il prof. Antonio Lerra, dell’Università degli studi della Basilicata – che  pur presentando indici tra i più negativi della regione (per occupazione, reddito, infrastrutture…) ha grandi potenzialità di sviluppo”. In tale direzione, però, ha aggiunto il prof. Lerra, “è necessario programmare in termini di organici progetti integrati, a partire dalla piena e qualificata valorizzazione delle risorse locali, tra l’altro ridefinendo progettualità e percorsi attuativi dei cosiddetti attrattori turistici, che vanno rigorosamente ancoràti nei contesti storici di riferimento, ad evitare forzate operazioni di turismo culturale che rischiano di continuare a scalfire, invece che rafforzare e valorizzare, le stesse carte storiche identitarie locali e generali”. 

BAS09

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