Pisus, Napoli: incapacità e inadempienza del centrosinistra

Per il consigliere regionale del Pdl “la classe politica di centrosinistra non smette mai di lasciare esterrefatti per la superficialità con la quale governa i processi di sviluppo e di spesa della nostra regione”

&ldquo;Dietro l&rsquo;approvazione degli schemi integrativi all&rsquo;accordo di programma per l&rsquo;attuazione dei Pisus (Programmi integrati di sviluppo urbano sostenibile) della citt&agrave; di Matera e di Potenza, finanziati nell&rsquo;ambito del programma operativo Fesr 2007-2013, si nascondono i goffi tentativi della Giunta regionale, con la complicit&agrave; delle due Amministrazioni comunali, di camuffare il fallimento e di mettere una &lsquo;falla&rsquo; a ritardi, incapacit&agrave; ed inadempienze. Non &egrave; casuale, in proposito, la nota diffusa dalla Giunta, con il suo tipico linguaggio in burocratese&rdquo;. E&rsquo; quanto sostiene il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Michele Napoli.<br /><br />&ldquo;La verit&agrave;, difficile da smentire – aggiunge – &egrave; che i Pisus del Comune di Potenza e di Matera sono stati una grande occasione mancata. La pesante decurtazione finanziaria dell&rsquo;Asse V del Fesr Basilicata (in pratica i Pisus di Potenza e Matera) dagli originari 74 milioni di euro a soli 32 milioni, sancita dal V Comitato di sorveglianza alla presenza dei rappresentanti della Commissione europea e del Ministero dello Sviluppo economico nel giugno 2012 in occasione di un incontro tecnico, ne &egrave; la prova. Un taglio di 42 milioni di euro, pari a &ndash; 56 per cento rispetto alla dotazione finanziaria iniziale, al quale si &egrave; tentato di porre rimedio alla meno peggio con l&#39;impegno, riportato nel verbale dello stesso incontro tecnico, secondo il quale l&#39;importo perduto &lsquo;sar&agrave; messo a disposizione, in seguito, dal Fondo di Sviluppo e Coesione&rsquo;&rdquo;.<br /><br />Per il capogruppo Pdl &ldquo;l&rsquo;inghippo &egrave; proprio qui. Non serve nasconderlo. Il finanziamento di cui al Fers non precludeva certo la possibilit&agrave; per i Comuni di accedere anche alle risorse previste dal Fondo di Sviluppo e Coesione. Insomma, se solo i Comuni di Potenza e Matera avessero dato prova di migliori capacit&agrave; amministrative nella gestione dei Pisus avrebbero potuto beneficiare di entrambi i canali di finanziamento.&nbsp;Un&rsquo; ulteriore precisazione &ndash; dice Napoli – per il solo fatto che non tutti i cittadini hanno dimestichezza in materia di normative europee. La differenza pi&ugrave; rilevante tra i fondi Fesr ed il Fondo di Sviluppo e Coesione (Fsc) &egrave; assai semplice: i primi non sono soggetti al Patto di Stabilit&agrave; se non in minima parte; le risorse di cui al Fsc sono, invece, integralmente assoggettate ai vincoli del Patto di Stabilit&agrave;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Tutto ci&ograve; &ndash; afferma il consigliere del Pdl – per dire che la classe politica di centrosinistra non smette mai di lasciare esterrefatti. Per la superficialit&agrave; con la quale governa i processi di sviluppo e di spesa della nostra regione. Per la supponenza nel mascherare le proprie responsabilit&agrave; di natura politica, ma anche per l&#39;incapacit&agrave; di comprendere che in tempi di crisi perdere finanziamenti imponenti, rivenienti dall&rsquo;unica fonte dalla quale &egrave; ancora possibile attingere, significa assestare un colpo durissimo all&#39;economia&rdquo;.<br /><br /><br />&nbsp;&nbsp;

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