Il comitato civico “No inceneritore a Matera – Mento sul Cemento”, “che riunisce cittadini e associazioni materane”, in riferimento all'istanza di Aia presentata alla Regione Basilicata da Italcementi S.p.A., ha presentato nei giorni scorsi una nuova lettera appello al sindaco di Matera, Salvatore Adduce, e agli altri sindaci dei comuni limitrofi (Laterza, Ginosa, Santeramo, Gravina, Altamura), al Presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, e ai presidenti del Parco Murgia e del Parco dell'Alta Murgia, nonchè alle restanti autorità interessate.
“Matera – si legge nella nota del comitato – non vuole l’inceneritore. Ormai è sempre più ampio in città e in tutto il territorio limitrofo il fronte civico che si oppone alla richiesta presentata lo scorso 17 maggio dal Gruppo Italcementi S.p.A. alla Regione Basilicata per incrementare da 12 mila a ben 60 mila tonnellate i rifiuti da incenerire nell'impianto sito in Località Trasanello a Matera”.
“La lettera-appello – spiega il comitato – chiede al Sindaco di Matera e dei restanti comuni la convocazione urgente di una conferenza di servizi, obbligatoria per legge, nel corso della quale il Sindaco – avvalendosi dei poteri concessigli dalla legge e facendo prevalere la tutela della salute, attraverso la prevenzione primaria, delle popolazioni interessate – ponga, nei confronti del competente ufficio della Regione Basilicata, le decisive premesse giuridiche ostative all'autorizzazione ad Itacementi”.
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