Per il consigliere Napoli “non è condivisibile la proposta del nuovo governatore Pittella di riservare, non è chiaro se in toto o parzialmente, il fondo che alimenta il bonus destinato alla Basilicata per affrontare le emergenze alluvioni e frane"
“Il bonus idrocarburanti è diventato la ‘coperta di Linus’; con tutti a tirarla con il maldestro tentativo di coprire esigenze e bisogni diversi. Il bonus, invece deve continuare ad essere lo strumento che come Pdl-Fi abbiamo fortemente voluto ovvero un primo concreto segnale, sicuramente limitato e parziale, da parte dello Stato in favore dei lucani affinché gli stessi potessero cominciare a toccare con mano un piccolo beneficio dall’estrazione del petrolio”. A sostenerlo è il consigliere regionale Michele Napoli, il quale esprime “pieno sostegno all’iniziativa promossa dall’on. Cosimo Latronico, impegnato in Parlamento a sventare lo ‘scippo’ di 70 milioni di euro per i prossimi 7 anni a valere sulle risorse destinate al bonus carburante per finanziare i programmi di metanizzazione delle regioni del Sud”.<br /><br />“A Latronico – dice Napoli – va, innanzitutto, il merito di aver messo gli occhi, a differenza di tutti gli altri parlamentari lucani piuttosto distratti, forse perché presi dalle Primarie, sui faldoni di emendamenti alla Legge di Stabilità e di conseguenza di aver acceso i riflettori sulla questione. Inoltre, non è assolutamente condivisibile – continua l’esponente di Fi – la proposta del nuovo governatore Pittella di riservare, non è chiaro se in toto o parzialmente, il fondo che alimenta il bonus destinato alla Basilicata per affrontare le emergenze alluvioni e frane delle ultime settimane”.<br /><br />“Sono situazioni – continua Napoli – che hanno messo in ginocchio l’agricoltura in aree importanti e che stanno causando gravissimi disagi a tante comunità locali, sino a bloccare i collegamenti viari, ed è per questa ragione che sono necessari interventi e risorse aggiuntive dello Stato. Purtroppo – afferma Napoli – a parte visite e sopralluoghi di esponenti lucani di Governo e ‘appelli’ del neo Governatore, la presenza dello Stato nel Metapontino, come in altre aree della regione, non si è fatta sentire”.<br /><br />Per l’esponente di Fi “il limite più grande che si registra in questa vicenda è l’assenza di una strategia di contrattazione con il Governo per provvedimenti urgenti, all’altezza dell’emergenza del dissesto del suolo, e per la ripresa del confronto sull’art. 16 del Decreto Liberalizzazioni. Nel decreto ci sono le risorse finanziarie aggiuntive, non ancora quantificabili, ma sicuramente necessarie per avviare un serio programma di difesa del nostro territorio oltre che per ammodernare infrastrutture viarie e civili”.<br /><br />“Per questo – conclude Napoli – in attesa della convalida degli eletti, dell’insediamento del nuovo Consiglio e della nuova Giunta, il Governatore potrebbe almeno battere un colpo e promuovere un tavolo allargato ai gruppi consiliari e ai parlamentari lucani”.<br /><br /><br /><br />