Un intero mese dedicato al contrasto alla "violenza assistita" ossia all'esposizione dei bambini ai conflitti familiari. E' l'iniziativa dell'associazione Yin-sieme che darà viata a una campagna di informazione rispetto al fenomeno che la vedrà impegnata per tutto dicembre.
"Seppure ormai da diversi anni una commissione di studio del CSMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’ Abuso all’Infanzia) ha definito l’esposizione dei bambini ai conflitti familiari una forma di violenza – spiega Antonella Amodio, presidente dell’associazione- la stragrande maggioranza degli italiani ignora persino il significato di questa definizione. Il CSMAI ha chiaramente esplicitato invece che “Si intende per violenza assistita intrafamiliare: atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica compiuti su figure di riferimento o su altre figure – adulte o minori – affettivamente significative di cui il/la bambino/a può fare esperienza direttamente (quando la violenza avviene nel suo campo percettivo), indirettamente (quando il/la bambino/a è a conoscenza della violenza) e/o percependone gli effetti”. Essendomi più volte imbattuta, come psicoterapeuta, in bambini, giovani, adulti che portano chiare e profonde cicatrici di quanto subito e che influenzano in modo indelebile il loro mondo affettivo – continua Amodio – ho ritenuto assieme alla mia associazione, fosse importante una campagna di sensibilizzazione rispetto a questa tematica in un momento in cui, tra l’altro, la nostra nazione detiene il triste primato in Europa in merito al femminicidio".
La campagna vuol accendere i riflettori su di un fenomeno troppo spesso misconosciuto sottolineando la sofferenza dei minori ed il grave costo sociale che il loro disagio psicologico rappresenterà nel tempo. E’ importante piuttosto che gli episodi di violenza intrafamiliare vengano riportati ai loro esordi ad associazioni, istituzioni, specialisti e quant’altri operino nel settore per poter intraprendere insieme i percorsi più idonei, per la tutela e la salvaguardia di tutti i componenti della famiglia, nessuno escluso.