L'Organizzazione lucana ambientalista si associa alla richiesta fatta dalle associazioni di categoria agricola e chiede all'assessore regionale all'Agricoltura Nicola Benedetto di revocare il bando regionale relativo alla misura 214 – azione 6 “Introduzione di tecniche di agricoltura conservativa” che di conservativo non ha proprio nulla, ove si leggano le misure di incentivazione previste nello stesso bando, in un territorio già penalizzato dall'inquinamento industriale, quello chimico e petrolifero (si pensi alla Val d'Agri o all'area di San Nicola di Melfi)".
Secondo la Ola si "verrebbero incentivati interventi chimici in agricoltura, con l'uso di erbicidi e fertilizzanti, invece di introdurre tecniche rispettose dei cicli agro-biologici naturali. Lo si fa in modo totalmente ingiustificato – afferma la Ola – a danno dell'agricoltura rispettosa dell'ambiente, degli stessi agricoltori e dei consumatori, penalizzando così ulteriormente l’agricoltura biologica con altri progetti comunitari cammuffati con l’etichetta di innovazione, così come alcuni progetti comunitari Fers ove compaiono grossi multinazionali agricole".
bas 07