“Il Piano faunistico venatorio provinciale (PFVP) colma una lacuna avvertita da tempo non solo dai cacciatori ma dagli agricoltori che si pongono da tempo come soggetti della gestione faunistica e di iniziative di allevamenti di specie autoctone e rappresenta lo strumento attraverso il quale la Provincia definisce le linee di pianificazione e programmazione del territorio per una corretta gestione della fauna selvatica e del prelievo venatorio”.
E’ il commento del consigliere provinciale di Potenza Vittorio Prinzi (Idv) che aggiunge: “va evidenziato l’impegno dell’Amministrazione, dell’assessore Figliuolo e degli uffici: un impegno particolarmente gravoso per garantire l’equilibrio tra tutela dell’habitat ambientale delle specie faunistiche e lo svolgimento dell’attività venatoria. Si pensi che nel territorio provinciale ricadono due Parchi Nazionali (Val d’Agri e Pollino), un Parco regionale (Gallipoli Cognato), cinque Riserve naturali statali, quattro Riserve naturali regionali oltre ad alcuni Siti Natura 2000. Il Piano faunistico venatorio – sottolinea Prinzi – contiene un quadro aggiornato di elementi conoscitivi sulla base dei quali deriva coerentemente la pianificazione faunistica ed è articolato per comprensori omogenei".
Per Prinzi “l’attuazione dell’importante strumento – conclude il consigliere – richiede il massimo della concertazione tra Amministrazione, Comuni, Regione, mondo venatorio, associazioni professionali agricole ed associazioni ambientaliste, attraverso strumenti di verifica periodica. Non si sottovalutino i “ritorni” economici diretti ed indotti derivanti da allevamenti locali di fauna selvatica e dall’arrivo di cacciatori extraregionali”.