“La scelta di Marchionne che mette a serio rischio anche la Sata di Melfi, i dati del rapporto Unioncamere sul primo semestre 2012 dell’economia lucana, i lavoratori dei Consorzi di Bonifica costretti di nuovo alla protesta per ottenere il salario, l’attesa del Piano Passera sul petrolio, la decisione che spetta alla Regione sul futuro della Provincia di Matera, mi auguro, servano a far rinsavire gli abitanti del secondo piano del Palazzo della Giunta Regionale e del quarto piano del Palazzo del Consiglio”.
A sostenerlo è il coordinatore regionale di Fli, Egidio Digilio che invoca “Un richiamo alla responsabilità per affrontare, ciascuno per il proprio ruolo e dalla propria postazione politica o istituzionale, le numerose prove di autunno. Sia chiaro: a nessuno venga in mente una riedizione del “Partito della Basilicata”. Servono idee, proposte, progetti, programmi anche differenziati e divergenti purchè animati da impegno a risolvere i problemi sul tappeto a partire dalla risposta che la Regione deve all’amministratore di Fiat-Chrysler – conclude il senatore -se non altro per i soldi statali incassati a Melfi in tempi di vacche grasse”.
bas 08