“Democrazia e libertà sono due concetti che, evidentemente, devono essere sconosciuti al coordinatore regionale del Pdl lucano e ai suoi fedelissimi”
“Ringraziamo tutti gli amici del Pdl di Basilicata che venerdì 28 dicembre hanno partecipato alla riunione indetta a Potenza nel pieno rispetto della democrazia che in un partito deve essere la luce guida. Un grazie anche a coloro che hanno comunicato l’assenza, ma che al contempo, hanno condiviso in toto il dibattito e il documento approvato e sottoscritto da tutti i presenti”. Sono le dichiarazioni dei consiglieri regionali del Pdl, Gianni Rosa e Mario Venezia.
“E' espressione di democrazia e libertà – sottolineano i consiglieri – esprimere la propria opinione in merito alle candidature per le prossime elezioni politiche. Democrazia e libertà sono però due concetti che, evidentemente, devono essere sconosciuti al coordinatore regionale del Pdl lucano e ai suoi fedelissimi. Il senatore Guido Viceconte che, normalmente, mantiene il più ‘stretto riserbo’ sulle problematiche reali che affliggono il partito negli ultimi tempi e, più in generale, sui mali della Basilicata. Non ha, invece, perso tempo – aggiunge Rosa – nel dichiarare ad un giornale locale che le decisioni sui nomi da candidare alle imminenti elezioni politiche ‘sono decisioni che competono ai livelli nazionali e non a quelli regionali’. Ancora una volta il coordinatore regionale mostra mancanza di rispetto nei confronti degli uomini e delle donne che hanno contribuito a diffondere i valori del centrodestra e a tenerli vivi in Basilicata. Così come irrispettoso – affermano Rosa e Venezia – si dimostra l'onorevole Vincenzo Taddei se si permette di snobbare chi a Potenza chiede conto ‘perché è gente che non conta’. Quanto contano coloro i quali non accettano le imposizioni romane lo vedremo, presto, alle urne”.
“Intanto a Viceconte e ai suoi pretoriani – dichiarano – chiediamo rispetto. Se pensano che in Basilicata la gente abbia l'anello al naso o che viga ancora lo ‘jus primae noctis’ sono fuori strada. In particolare a lei – dicono – caro senatore Viceconte, cominci a rispettare chi da anni ci mette la faccia, in nome di un ideale politico ed etico, nel rappresentare, sul territorio, i valori e le idee del centrodestra. La smetta di atteggiarsi ad imperatore di un impero che di fatto non esiste più. E si ricordi che la gente è stanca dei falsi profeti che si materializzano solo in campagna elettorale. Ai tanti amici del centrodestra lucano, invece, lanciamo un appello affinché facciano sentire la propria voce. Il silenzio aiuta i prepotenti. Dunque, non rendiamoci complici dei tanti yes man che hanno distrutto un partito. Abbiamo la libertà, manifestiamola fino in fondo”.