Vita: “monotonia non è il posto fisso ma la giornata vuota”

Per il consigliere regionale del Psi “riformare rimane il credo dei socialisti ma modificare le cose rischiando di creare disastri solo in ragione di un’insana volontà di innovazione legislativa non ci vedrà mai favorevoli”

"Altro che posto fisso simbolo di monotonia come sostiene il premier Monti. La monotonia per giovani e donne, specie al Sud, come sanno bene i disoccupati e in cerca di prima occupazione, protagonisti di un forte dibattito in queste ore sul web, è non sapere come trascorrere la propria giornata”. E’ il commento di Rocco Vita, componente la segreteria nazionale e capogruppo Psi alla Regione Basilicata.

“La dichiarazione di Monti che fa il paio con quella del viceministro Martone sui giovani laureati a 28 anni e perciò ‘sfigati’ – aggiunge – non è solo di cattivo gusto ma preoccupa per la trattativa in corso con le parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro. Infatti, proprio mentre l’Istat ci conferma che il tasso di disoccupazione giovanile (fra i 15 e i 24 anni) a dicembre è arrivato al 31 per cento, con punte decisamente più alte al Sud (sino al 40 per cento in alcune realtà territoriali) e che essere donna, nel Mezzogiorno, è una condizione di maggiore svantaggio per trovare occupazione, la trattativa diventa ancora più decisiva per il futuro di intere generazioni, soprattutto femminili del Sud. Sono certo che i giovani meridionali non si tirano indietro nell’accettare la ‘sfida’ di mettersi in gioco ma a condizione che il governo si faccia portatore di una proposta compiuta di riforma del mercato del lavoro che sappia affrontare l’emergenza attuale che è rappresentata dal lavoro che manca”.

“Per questa ragione il contratto di inserimento, così come proposto, non è la risposta giusta per consentire l’ingresso delle giovani generazioni nel mercato del lavoro – puntualizza il dirigente socialista – è necessario, invece, osservare altri esempi legislativi, come la 285 del 77 che diede notevoli risultati e che adattata alle normative europee potrebbe essere la giusta risposta. E' indispensabile dare priorità alla lotta nei confronti della precarietà e pervenire a poche forme contrattuali per l’ingresso nel mercato del lavoro, e che debbano quindi essere cancellati dall’ordinamento i vari tipi di contratto quali ad esempio il contratto a progetto nel privato i Co.Co.Co nel pubblico, e relative partite Iva, l’associazione in partecipazione, che molto spesso vengono utilizzate dalle aziende per evitare l’assunzione come lavoratore dipendente in particolare dei giovani”. “Riformare rimane il credo dei socialisti – sottolinea Vita – ma modificare le cose rischiando di creare disastri solo in ragione di un’insana volontà di innovazione legislativa non ci vedrà mai favorevoli. Quanto alla situazione specifica del mercato del lavoro in Basilicata, l’auspicio è che la nuova Giunta e nello specifico il nuovo Assessore alla Formazione-Lavoro superino i ritardi che si sono manifestati sinora nella definizione di uno strumento di programmazione delle politiche per l’occupazione perché possa essere discusso ed approvato, questa volta, a breve scadenza. E’ ora di trasformare il credito di imposta, gli incentivi all’assunzione, il ricambio generazionale nelle imprese ed in particolare in agricoltura – conclude Vita – in misure concrete”.

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