L'esponente del gruppo Sel invita a riflettere sull'allarme lanciato dal governatore pugliese
“Non riesco ancora a capire da dove derivi l’ottimismo del Presidente De Filippo per il quale “non ci sarebbero problemi” per la Regione Basilicata nel caso la proposta del Ministro Barca di certificare entro il mese di maggio prossimo il 40 per cento della spesa dei fondi comunitari 2012 diventi un obbligo per tutte le Regioni, ma continuo a sostenere che l’allarme lanciato dal Governatore pugliese Nichi Vendola va preso sul serio perché serio è il rischio di perdere finanziamenti europei da restituire alle Regioni del Nord”. E’ quanto afferma il capogruppo di SEL in Consiglio Regionale Giannino Romaniello.
“E’ il caso forse di spiegare meglio – continua – la proposta Barca che accanto ai due tradizionali target imposti dalla Ue (raggiungere il 70% della prevista spesa annuale a fine ottobre e il 100% a fine dicembre), solo all’apparenza porrebbe un obiettivo abbastanza facile. Del resto anche la Puglia come la Basilicata ha chiuso il 2011 senza alcuna difficoltà, scongiurando il disimpegno dei fondi Fse, Fesr e Feoga. In realtà, le cose non stanno così. Il motivo è abbastanza semplice. La spesa non avviene secondo una costante e ordinata cadenza mensile. Al contrario si concentra, per una lunga serie di motivi, negli ultimi mesi dell’anno. Inserire un target a fine maggio (e intimarlo alla Regione a fine gennaio) rappresenta un problema gravissimo. Inoltre — ed è il secondo motivo della fortissima irritazione che deve vedere unite le Regioni meridionali per contrastare la manovra — è particolarmente severa la sanzione prevista dal governo, in caso di inosservanza del termine del 31 maggio: la penalizzazione sarebbe infatti del 5% per la Regione che non ce la fa a raggiungere il traguardo".
"Ecco la ragione di non condivisione di metodo e di sostanza di una improvvisata decisione del Dipartimento del Ministro Barca che invece di favorire un tavolo tecnico e quindi il monitoraggio della spesa – dice Romaniello – punta a creare difficoltà alle Regioni del Sud come se quelle esistenti non fossero sufficienti".
"Così il Governo, come ha spiegato con chiarezza Vendola, minaccia di multare, rastrellando risorse che possono essere riversate anche alle regioni dell’obiettivo competitività (cioè a quelle del centronord). E’ ancora una volta il meccanismo bancomat di fondi destinati al Mezzogiorno e poi dirottati al Nord, di cui è principale ideatore il precedente Governo Berlusconi, che è di fatto inaccettabile anche potendo contare su capacità di programmazione e spesa collaudate come nel caso della Basilicata”.