Nella riunione di oggi l’Assemblea ha osservato un minuto di silenzio in onore del militare italiano ucciso in Afghanistan. Poi, dopo l’iscrizione all’ordine del giorno di alcune mozioni, la seduta è stata asciolta per la mancanza del numero legale
Il Consiglio regionale della Basilicata tornerà a riunirsi domani, mercoledì 28 marzo 2012, alle ore 15,00, nel palazzo della Giunta regionale (Viale Vincenzo Verrastro, 4 – Potenza).
All’ordine del giorno la relazione del presidente De Filippo su estrazioni petrolifere, sviluppo economico, tutela dell’ambiente e rapporti fra Regione e Governo alla luce dell’art. 16 del decreto liberalizzazioni. Previsti inoltre il dibattito e l’esame di alcune mozioni relative allo stesso tema.
Questo argomento doveva essere affrontato nella riunione di oggi, che è stata sciolta per la mancanza del numero legale durante una votazione sull’iscrizione all’ordine del giorno di una mozione del consigliere Vita (Psi) sulla partecipazione di una delegazione del Consiglio regionale alla seconda marcia per l'amnistia, la giustizia e la legalità che si terrà a Roma il prossimo 8 aprile. Vista la rilevanza del dibattito sul petrolio, il presidente Folino, d’intesa con il presidente De Filippo e con i capigruppo consiliari, ha immediatamente riconvocato l’Assemblea per domani.
Oggi in apertura di seduta il Consiglio regionale ha osservato un minuto di silenzio per ricordare il sergente maggiore Michele Silvestri, la cinquantesima vittima italiana in Afghanistan, ucciso sabato scorso da un colpo di mortaio nell'attacco ad un avamposto nel Gulistan.
Subito dopo l'Assemblea ha votato l'iscrizione all'ordine del giorno di alcune mozioni riguardanti lo stato della pubblica amministrazione emerso dalla relazione del Procuratore regionale in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2012 della Corte dei Conti (proponente il consigliere Restaino – Pd); la situazione dei lavoratori stagionali della struttura turistica ex Club Med (del consigliere Benedetto – Idv); la decisione assunta dal "Don Uva" tesa ad avviare la cassa integrazione in deroga per 52 lavoratori della struttura di Potenza (del consigliere Romaniello – Sel ed altri); la deliberazione dell’Asm afferente la riduzione o soppressione di talune prestazioni con la conseguente variazione nell'affidamento dei servizi di vigilanza (proponente il
consigliere Venezia – Pdl).