Apof-Il, Digilio (Fli): ci vuole trasparenza

“La palude in cui è sprofondata, in un silenzio assordante ed univoco di politica e sindacato, la vicenda dell’Apof-Il di Potenza richiede interventi anche di carattere nazionale per verificare la corretta attuazione del Regolamento CE n. 1828/2006, che prevede che l’affidamento di compiti e funzioni alle Province, in qualità di Organismi Intermedi, venga effettuato mediante un atto che stabilisca i contenuti della delega riferita alla formazione professionale, le funzioni reciproche, oltre ad altre informazioni, indicate al punto 5.2.6 del PO FSE 2007-2013 e soprattutto di verifica della correttezza nella spesa”. E’ quanto sostiene il coordinatore regionale della Basilicata di FLI (Futuro e Libertà per l’Italia) sen. Egidio Digilio, sottolineando che “l’Agenzia è stata inattiva da maggio a tutt’oggi. La prima domanda che sorge spontaneamente: come si potrà mai procedere ai rendiconti, tenuto conto che persino quelli dell’attività di spesa 2008 non sembrano siano stati correttamente completati. Inoltre, dopo il trasferimento di finanziamenti alla Provincia di Potenza “incagliati” in Regione da troppo tempo e destinati a rimettere in moto l’attività e in particolare consentire la ripresa del lavoro di dipendenti e precari, una parte sono stati utilizzati per altro scopo come nel caso del rinnovo dell’autoparco Apof-il e di indennità solo al personale interno, mentre una parte del personale precario non ha ancora percepito le spettanze pregresse.
Tutta la gestione del personale – aggiunge Digilio – sta avvenendo all’impronta della discrezionalità clientelare: il precariato viene gradualmente riassorbito con criteri quanto meno dubbi ( amici degli amici); per quanto riguarda il personale precario amministrativo non si è data preferenza all’unico laureato facendo il contratto a 3 diplomati; per il personale docente si sono inventate cattedre ad hoc tralasciando il criterio dell’attinenza del titolo ed altresì quello della disoccupazione poiché si attribuiscono incarichi a docenti già impegnati altrove; la trattativa sindacale ha funzionato poiché tutto il personale precario sindacalizzato è rientrato. I problemi di gestione interna che stanno pagando i precari sulla loro pelle rinvengono,forse, dalle molteplici distrazioni che incombono sul neo Direttore Generale essendo lo stesso impegnato in molteplici consulenze presso il dipartimento formazione della Regione Basilicata. C’è materia per chiedere un’operazione di autentica trasparenza”.

BAS 05

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