Per i consiglieri del Pdl “si vogliono anche celare certe ‘non decisioni’ da parte di questa maggioranza che si sta dimostrando superficiale e mistificatrice a danno dei cittadini lucani”
“Siamo convinti che la finanziaria regionale sia per l’opinione pubblica ‘un iceberg’, di cui si intravede solamente la punta, descritta, con maggior o minor dovizia di particolari, sui mass media; conosciuta semmai per i comunicati stampa favorevoli o contrari. Nel ‘gioco’ della comunicazione, si evidenziano semmai gli scontri, le nuove alleanze, il tirar a notte fonda per ‘qualche emendamento in più’. Però, il cuore della manovra finanziaria, resta nascosto e poco conosciuto, sicuramente sia per l’immensa mole di documenti, sia perché si vogliono anche celare certe ‘non decisioni’ da parte di questa maggioranza, che si sta dimostrando superficiale e mistificatrice a danno dei cittadini lucani”. E’ quanto sostenuto dai consiglieri regionale del Pdl, Gianni Rosa e Mariano Pici.
“Vogliamo evidenziare – aggiungono Rosa e Pici – solo un episodio specifico su un argomento sensibile, ‘l’occupazione’, come esempio principe della maniera di come la Giunta De Filippo e la maggioranza affrontino le problematiche. Con l’approvazione dell’articolo 30 bis (comma 4) (maxemendamento Giunta) è stato modificato l’art.icolo 6 delle legge regionale n. 2 del 2005 che riguarda gli incentivi per le eventuali stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. Invitiamo a leggere questo articolo 30 bis, ci accorgeremmo, dal comma 1 lettera c) in poi, di una serie di provvedimenti dettati solamente dalla superficialità, dalla demagogia e dalla mistificazione. Al comma 1 lettere a) e b) sono previsti incentivi a fondo perduto fino ad un massimo di 50mila euro per enti e datori di lavoro pubblici e privati che assumano Lsu (let. a) e un contributo di 20mila euro a persona per i Lsu che iniziano un’attività imprenditoriale (let. b). Di seguito si passa all’apoteosi della superficialità: si prevede (let. c) un ulteriore finanziamento a fondo perduto del 70 per cento delle spese sostenute per l’acquisto di sedi o macchinari per l’avvio sempre di attività imprenditoriali ‘concesso’ sulla base della presentazione della documentazione della spesa. E’ evidente il paradosso – sostengono Rosa e Pici – nei confronti dei ‘normali’ operatori economici che non hanno alcuna possibilità di ricevere contributi percentualmente così elevati, che devono aspettare i bandi, le lungaggini della Pubblica amministrazione., presentare per la valutazione progetti e business plan, dimostrare garanzie e copertura finanziaria, ecc. Una norma che sancisce, di fatto, una differenza a scapito di chi già opera e produce. Un’agevolazione troppo ‘forte e strana’, per ottenerla devi essere un Lsu e non altro".
"Con la let. d) – proseguono i consiglieri – si passa alla demagogia che rasenta il ridicolo: si prevede per quegli Lsu che ‘provvedono autonomamente’ a cercare un lavoro un contributo fino a 50mila euro; ovvio senza specificare altro, basta la volontà di trovare un possibile lavoro: siccome si da fede, basterebbe anche un annuncio su Facebook scrivendo: cerco lavoro. Ma arriviamo alla mistificazione, tipica delle sinistre italiane, prontie a fare il populismo, senza scrupoli a giocare sulle difficoltà dei cittadini: la copertura finanziaria per tutti i provvedimenti previsti dall’art. 30 bis è di soli 1.100.000 euro, ai quali dovrebbero attingere tutti, dagli Enti che utilizzano gli Lsu, agli stessi Lsu che vorrebbero avviare attività economiche. Briciole, rispetto a tutto quello che si ipotizza di realizzare. Basterebbe un Lsu – concludono Rosa e Pici – che inizia un’attività da 1,5 ml di euro per assorbire tutto lo stanziamento. E’ l’apoteosi della superficialità gestionale, del cinismo politico, dell’arroganza di chi crede di poter fare tutto perchè convinto che l’opinione pubblica abbocchi alle dichiarazioni degli ‘Amici del Popolo’. Non si preoccupi nessuno, è solo l’ultimo scherzo di ‘De Filippo & C.’ per l’anno 2010”.