Convegno Centrale Mercure, Autilio: la posizione dell’Idv

Il vicepresidente del Consiglio regionale ha annunciato una mozione per impegnare la Giunta a presentare ricorso al Tar contro il provvedimento della Regione Calabria

“Netta opposizione dei Gruppi IdV ai Consigli regionali di Calabria e Basilicata alla scelta positiva effettuata dalla Regione Calabria per la riconversione della Centrale del Mercure è stata espressa ieri a Castrovillari in un animato convegno”. Lo fa sapere il vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Autilio il quale ha partecipato al dibattito insieme al vicepresidente della Giunta provinciale, Massimo Macchia e all’ europarlamentare Luigi De Magistris.

Il consigliere Autilio, che sulla questione ha già presentato un’interrogazione al Presidente De Filippo e all’assessore all’Ambiente e Territorio, Agatino Mancusi, ha annunciato una mozione per “impegnare la Giunta a presentare ricorso al Tar contro il provvedimento della Regione Calabria, a sospendere il parere favorevole espresso in precedenza e a chiedere la convocazione urgente di una Conferenza di servizio con la presenza di tutti gli enti istituzionali interessati al fine di formalizzare un responso negativo alla riconversione della centrale del Mercure”.

“Sono senz'altro condivisibili le ragioni che animano la mobilitazione popolare – ha sostenuto Autilio – per sventare l’aggressione al territorio calabro-lucano all’interno del Parco Nazionale del Pollino”. “Il modello di sviluppo che la Regione Basilicata, e siamo convinti che lo sia anche per la Regione Calabria, le istituzioni e le popolazioni del Mercure e del Pollino intendono realizzare – ha affermato Autilio – non è certamente quello della Centrale a biomasse, quanto piuttosto dell’eco-turismo e delle attività produttive eco-sostenibili in grado, tra l’altro, di garantire molti più posti di lavoro di quelli promessi dall’Enel”. “In proposito – ha sottolineato – bisogna fare chiarezza tra le popolazioni dei territori interessati perché le lusinghe dell’Enel sui nuovi posti di lavoro non facciano breccia nel bisogno diffuso di occupazione e perché si consideri l’eventuale incidenza della produzione energetica dell’impianto rispetto al Piear della Basilicata che risulterebbe sensibilmente compromesso. La vicenda della Centrale è dunque solo la punta dell’iceberg di una questione molto complessa qual è la salvaguardia del territorio che si intreccia con la legalità e che richiede di non abbassare la guardia ma anzi di tenere sempre alta l'attenzione della politica e della società civile”.

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