Picerno (Pdl) su emergenza rifiuti a Potenza

In seguito all’incontro che i gruppi provinciali del PdL di Potenza e Matera hanno tenuto con i consiglieri regionali dello stesso partito sull’emergenza rifiuti nella città capoluogo, il capogruppo consiliare al Comune di Potenza Fernando Picerno, ha espresso gratitudine ai suo colleghi di partito per l’attenzione che, ognuno per le proprie competenze, sta rivolgendo al problema.

“Nei giorni scorsi, ricorda Picerno, avevo evidenziato la necessità che la questione varcasse i confini della città capoluogo nella consapevolezza che solo una programmazione su un ambito più ampio avrebbe potuto favorire la soluzione necessaria.
Negli ultimi anni, infatti, il comune capoluogo, con poca lungimiranza, ha puntato solo verso obiettivi minimali, reiterando nel tempo la richiesta di poter continuare a depositare i rifiuti nello spazio residuo della Pallareta.
Ma, è cronaca di questi giorni, anche quello spazio si è esaurito ed essendo ancora inutilizzabile l’inceneritore, altra fonte di sprechi ed inefficienze, la città si trova ora nella difficoltà di smaltire la spazzatura”.

“I potentini – sottolinea Picerno – attenderanno ancora molto tempo prima di rivedere pulita la propria città perché nonostante la soddisfazione espressa dal sindaco Santarsiero per aver ottenuto, grazie alla mediazione del presidente De Filippo, la possibilità di trasferire a Tricarico i rifiuti prodotti da qui a fine mese, questa non rappresenta certo la soluzione definitiva.
Se poi, malauguratamente, entro il 1° dicembre i competenti uffici regionali non dovessero rilasciare la necessaria autorizzazione sull’ampliamento della discarica della Pallareta, allora il caos sarà totale ed il problema si aggraverà ulteriormente.
Questa condizione di forte criticità – conclude Picerno – si è manifestata perché il centrosinistra che governa ininterrottamente da anni la città capoluogo, le due provincie e la Regione ha sistematicamente ignorato gli obblighi derivanti dall’applicazione del decreto Ronchi che, recependo direttive comunitarie già a partire dal 1997, stabiliva la dismissione graduale delle discariche, la realizzazione dei termovalorizzatori e l’aumento della raccolta differenziata: tutti aspetti assolutamente estranei alla storia di questi giorni”.

BAS 05

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