Il consigliere regionale del Pdl chiede al presidente della Regione di intervenire “per evitare che che l'importo di € 5.700.000,00, scadenzato per il prossimo 15 dicembre, sia distolto dai fini concordati in sede di accordo sindacale”
“In tempo di reale crisi economica e con una potenziale recessione prevista per l’anno prossimo, qualunque azione messa in atto da chiunque che possa salvaguardare posti di lavoro, aziende e produzione in Basilicata, ben venga. Ma pare che la Regione Basilicata e coloro che la governano siano troppo presi nel gioco delle posizioni personali e che l’unica crisi che interessi loro sia quella della Giunta regionale e dei nuovi assessori. A noi invece interessa la Basilicata, la soluzione dei problemi e quindi la salvaguardia del lavoro dei lucani”. E’ quanto afferma il consigliere regionale del Pdl Gianni Rosa, per il quale “in questi giorni si sta consumando la crisi della Daramic nel totale silenzio da parte della Giunta regionale, che nulla sta facendo per tutelare gli interessi dei dipendenti e, in concreto, rimane passiva rispetto all'ennesima spoliazione di un pezzo del suo tessuto produttivo, operata da imprenditori di altra origine giunti sul territorio regionale solo per lucrare sovvenzioni”.
“Rimarchiamo – aggiunge Rosa – che si tratta del futuro degli 87 dipendenti (e prima, dei circa 130 che erano in organico al momento della fine dell'attività Daramic), di tutto quanto ancora dovuto a titolo di spettanze e Tfr nonché per incentivi all'esodo. Il tutto nasce dal passaggio di proprietà da 20 milioni di euro, denaro che doveva servire alla bonifica del sito ed in favore dei dipendenti, che però sino ad oggi non hanno visto nulla. Le maestranze da tempo stanno esprimendo forte preoccupazione in quanto per l’ultima trance pari a 5,7 milioni di euro che scade il 15 dicembre, la società Steep One srl si è resa indisponibile a soddisfare le spettanze dei lavoratori.
Rosa ha presentato questa mattina un’interrogazione urgente al presidente De Filippo per chiedere “quali concrete iniziative intende adottare per evitare che l'importo di € 5.700.000,00, scadenzato per il prossimo 15 dicembre, sia distolto dai fini concordati in sede di accordo sindacale, lasciando, una volta ancora, i lavoratori senza quanto loro dovuto e l'ennesimo capannone abbandonato a rappresentare una nuova tappa della deindustrializzazione regionale. Chiaramente questa volta mi aspetto una risposta celere e provvedimenti tempestivi in favore dei lavoratori lucani”.