Conferenza De Filippo, alluvione le azioni della Regione

L’interlocuzione con il governo, la cabina di regia, i provvedimenti per le imprese agricole del Metapontino danneggiate

La Regione ha messo in campo tutte le azioni possibili in favore delle aziende del Metapontino danneggiate dall’alluvione del 1 marzo scorso. A quasi cinque mesi, però, manca l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri che indica le modalità di attuazione del dichiarato stato di calamità. Condizione essenziale per la rilevazione dei danni e la concessione di aiuti legati al riconoscimento di una percentuale del danno. In autunno continueranno le interlocuzioni per sbloccare la situazione di impasse e sollecitare al governo gli atti necessari per ristorare le aziende. Un dialogo non sempre facile e, in alcuni momenti, reso complicato da leggi fondate su un federalismo non proprio solidale. Così la Regione ad aprile ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la cosiddetta “tassa sulle disgrazie”, una norma introdotta dal decreto “Milleproroghe”, che prevede in caso di calamità naturale il ricorso da parte della Regione che ne è colpita a una tassa aggiuntiva di 5 centesimi al litro sulle accise dei carburanti. Nelle more della decisione della Suprema Corte, dal ministro all’Agricoltura Saverio Romano la Regione ha ottenuto d’intesa con i parlamentari lucani l’impegno a sostenere la richiesta della Basilicata di sostituire con risorse proprie quelle che dovrebbero essere ottenute dalla “tassa sulle disgrazie” come condizione per accedere al Fondo nazionale di Protezione Civile per il ristoro dei danni causati dall’alluvione del 1 marzo e per mettere definitivamente in sicurezza il territorio.
Dal primo momento, le azioni della Regione sono state caratterizzate da una forte unitarietà. La Protezione Civile si è subito attivata per monitorare la situazione e fronteggiare l’emergenza. Una cabina di regia ha messo insieme le istituzioni, le organizzazioni, il Comitato Terre Joniche, gli agricoltori e gli operatori turistici danneggiati per individuare gli interventi più opportuni. Nonostante l’assenza del governo, la Regione ha destinato 2,5 milioni di euro al ripristino del potenziale produttivo delle imprese agricole alluvionati, facendo ricorso alla Misura 126 del Regolamento della Comunità Europea 1698/05.
Nei mesi scorsi, risorse pari a 100 mila euro sono state assegnate alle imprese agricole che hanno subito danni oltre il 30 per cento della produzione lorda vendibile per contributi in conto capitale. Cento mila euro sono stati erogati a favore dei Consorzi di difesa per concedere contributi fino a 15mila euro quali anticipi su eventuali e future indennità in favore di imprese agricole alluvionate che abbiano subito una perdita di almeno il 70 per cento della produzione lorda vendibile. Duecentomila mila euro sono stati destinati al ristori dei danni alle imprese che hanno registrato perdite di bestiame. 1,5 milioni di euro al Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto per l’abbattimento dei canoni irrigui.

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