“Con il decreto mille proroghe il Governo Berlusconi annulla di fatto i benefici previsti per le zone franche urbane varati con le leggi finanziarie del 2007- 2008 dal Governo Prodi”. Lo afferma, in un comunicato stampa, il sen. Filippo Bubbico (Pd). “Nell’ottobre 2009, finalmente, la commissione europea – si legge nella nota – aveva autorizzato il regime di aiuti a favore delle micro e piccole imprese insediate nelle zone franche urbane, la maggior parte delle quali interessa città del mezzogiorno d’Italia, compresa Matera. Con la legge varata dal Governo Prodi le imprese insediate in quelle aree non avrebbero pagato ,per ben 5 anni, l’IRAP, l’IRES, l’ICI e non avrebbero versato contributi previdenziali. Nei successivi nove anni la stessa legge prevedeva una sostanziale riduzione dell’IRES e dei contributi previdenziali. Con il decreto legge varato dal Governo Berlusconi vengono cancellate tutte le esenzioni fiscali (IRAP. ed IRES) e ridotte in maniera devastante le esenzioni sull’ICI e sui contributi previdenziali. Alle imprese, con le modifiche introdotte, verrà concesso un piccolo contributo sulla base di una graduatoria che comporterà le solite pastoie burocratiche per l’istruttoria delle domande, la attribuzione del punteggio e la formazione delle graduatorie. Con la finanziaria approvata a dicembre il governo aveva già ridotto le dotazioni finanziarie per le zone franche urbane. Con le modifiche introdotte, art.9 comma 4 del Dl 194 del 30.12 2009, viene eliminato uno strumento di sostegno per le micro e piccole imprese che finalmente poteva essere applicato, in un momento di grave crisi economica, in maniera automatica. Il gruppo Pd al Senato – conclude Bubbico – si batterà perché nella conversione del decreto questa grave decisione contro le realtà più deboli del Paese venga eliminata. I parlamentari del PDL, per una volta, facciano la loro parte per difendere gli interessi del Mezzogiorno e della Basilicata”.
(bas – 04)