"L’Italia unita ad Auschwitz. Per non dimenticare", il messaggio dello striscione che gli studenti hanno portato a Cracovia, lega il viaggio della memoria 2011 alle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia ed assume un valore particolarmente significativo perchè riesce a far toccare con mano, trasmettendo un insegnamento agli studenti, tutto l'orrore e la follia della Shoah, delle leggi razziali, dei campi di sterminio e degli italiani che hanno subito prigionia e morte. C'è inoltre un filo rosso che lega il contributo, di azioni e di idee, della Basilicata al processo unitario, attraverso l’impegno, la passione e anche il sacrificio della vita umana di tanti uomini e donne, all'importante parte che la nostra regione ebbe nella lotta per la liberazione dal nazifascismo.
E' questo lo spirito con cui la delegazione lucana, guidata dalla Provincia di Potenza, e composta da allievi degli istituti superiori selezionati dalla Consulta provinciale studentesca, ha visitato questa mattina i campi di concentramento di Birkenau e Auschwitz, nell’ambito del viaggio della memoria 2011, promosso dalla Provincia di Roma e a cui partecipano quest'anno, in occasione del 150° anniversario dall’Unità, anche le province di Potenza e Pesaro.
Lo striscione con il messaggio "L’Italia unita ad Auschwitz. Per non dimenticare", è stato inviato dagli studenti, assieme ad una lettera, al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. (r.s.)
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