Vaccaro (Uil) su manifestazione Libera

“La bella manifestazione in memoria delle vittime di mafia ci incoraggia a proseguire la battaglia per la legalità e per rimuovere ogni fattore di disagio sociale ed economico perché, come è stato gridato oggi a gran voce dai ragazzi, non ci può essere legalità senza giustizia sociale e senza il superamento del divario Nord-Sud”. E’ il commento del segretario generale regionale della Uil della Basilicata Carmine Vaccaro che ha fatto parte della delegazione della Uil composta, tra gli altri, dal segretario nazionale organizzativo Carmelo Barbagallo e dal dirigente nazionale Giovanni Bellissima.
“Nei giorni scorsi, raccogliendo l’allarme del Governatore della Banca d’Italia Draghi sul “peso” fortemente negativo della mafia sul Pil di Puglia e Basilicata – aggiunge Vaccaro – ci siamo chiesti cosa fare di più per sbarrare la strada alla criminalità organizzata ed economica che non risparmia alcun territorio del Paese e non solo al Sud. Il sindacato lucano unitario alcune risposte le ha date ribadendo la necessità di un Piano straordinario di lotta al lavoro sommerso, a partire dai settori a maggiore incidenza, con il coinvolgimento delle Parti sociali e degli enti locali, finalizzato all’incremento delle attività ispettive, all’utilizzo delle forme contrattuali più ad eguate, all’individuazione di forme di premialità per le imprese che mostrano di operare nella legalità, al contrasto di ogni forma di sfruttamento dei lavoratori stranieri, prevedendo la regolarizzazione dei lavoratori anche per i settori esclusi dalla “Dichiarazione di emersione “ del 2009. E ancora, un più efficace utilizzo dei fondi strutturali destinati alla sicurezza attraverso il potenziamento della “filiera della legalità”, della sorveglianza informatizzata, delle verifiche sulla filiera degli appalti pubblici e del settore agroalimentare, la prevenzione delle infiltrazioni nell’economia regolare, la lotta al racket ed all’usura.
Ci porteremo dentro il ricordo di aver vissuto una giornata dai grandi significati civili, e per questo ringraziamo con i giovani di Libera, i dirigenti don Ciotti e don Cozzi. Un ricordo che – conclude Vaccaro – sosterrà ogni nostro sforzo contro le mafie e ci sprona a costruire un rapporto meno episodico tra sindacato e giovani generazioni per interpretarne al meglio le aspirazioni di cambiamento della società”.
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