“Il futuro del lavoro, almeno di quello che si riconosce nei contratti nazionali di lavoro, è bilaterale". E' quanto afferma il segretario generale regionale della Uil lucana, Carmine Vaccaro spiegando che "agli organismi gestiti unitariamente da sindacati e associazioni datoriali, sono già affidati importanti pezzi di welfare, come la gestione di sostegni al reddito per alcune categorie di lavoratori o la gestione di fondi 'privati' (lo 0,30% del salario) per sviluppare la formazione dei lavoratori adulti. Ma gli ambiti toccati dalla bilateralità si stanno allargando e, dalla iniziale vocazione mutualistica e di sostegno, ora gli enti paritetici sono destinati a occuparsi anche di certificazione, di prevenzione dei conflitti giuridici e di gestione diretta del mercato del lavoro, dai voucher all'intermediazione”.
Per Vaccaro, inoltre, “la sfida del sindacato riformista è strettamente legata alla valorizzazione del lavoro e della persona e al rilancio delle relazioni sindacali" e dichiara che il sindacato è sempre stato pronto alla sfida dell'efficienza nella Pubblica Amministrazione spiegando che "se valorizzare chi lavora significa automaticamente valorizzare il prodotto di quel lavoro, è evidente che in nessun’altra azienda come nella pubblica amministrazione il “fattore lavoro” – conclude – acquista un’importanza decisiva in chiave di sviluppo, coesione e progresso sociale dell’intera nazione”