Un appello ai consiglieri della Regione Basilicata “perché nella Legge Finanziaria 2011 sia possibile accrescere la dotazione del fondo di prevenzione e solidarietà per le vittime dell’usura e dell’estorsione” è stato rivolto da SOS Impresa Basilicata, promossa per iniziativa della Confesercenti e presieduta da Salvatore Groia.
Pur riconoscendo le difficoltà finanziarie dovute ai tagli statali, Sos Impresa Basilicata sollecita il Consiglio regionale a compiere un ulteriore sforzo per consentire l’operatività delle Fondazioni ed Associazioni operanti nella regione, aumentando il fondo previsto dal disegno di legge della Giunta pari a 400 mila euro.
“Lasciare isolati quanti sono in prima fila nel contrasto all’usura – afferma il presidente Groia – non può essere tollerabile tanto più che l’identikit dell’usuraio è profondamente cambiato sino ad introdurre il fenomeno preoccupante di intervento per subentrare alla proprietà dell’impresa e di riciclaggio di denaro proveniente da attività illegali. Tutto ciò mentre, come conferma il Rapporto semestrale di Bankitalia, cresce il ricorso delle famiglie lucane ai prestiti con la crescente difficoltà al pagamento di rate e mutui bancari”.
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