Unità d’Italia, “non si dimentichi il ruolo del Sud”

Tavola rotonda nell’aula magna dell’Unibas su “Risorgimento e Mezzogiorno, percorsi ideali ed azione politica” con Amato e Colombo

“Nel processo di unificazione fu decisivo il ruolo del Mezzogiorno”. Lo ha ribadito il professor Antonio Lerra, presidente della Deputazione di Storia Patria, aprendo i lavori della tavola rotonda su “Risorgimento e Mezzogiorno, percorsi ideali ed azione politica”, che si è svolta in serata a Potenza, nell’aula magna dell’Unibas.

Lerra, in particolare, si è soffermato sul valore del costituzionalismo, approfondendo il percorso che portò all’unità d’Italia nel contesto europeo. Il professor Luigi Mascilli Migliorini, dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli, invece, si è soffermato sui fatti di Teano. “Il 17 marzo 1861 fu il vero giorno in cui si fece l’unità nazionale”, ha affermato rimarcando il ruolo degli intellettuali meridionali nel processo di unificazione. Un ruolo che, ha detto, “oggi si sta piuttosto esautorando”. Fulvio Tessitore, accademico dei Lincei, ha parlato invece della preparazione culturale nel periodo dell’unificazione, partendo dal Sud. “L’unità nazionale – ha detto – è forte se si parla di lingua e di religione, ma è molto instabile se si parla di Stato. E questa debolezza rischia di indebolire la strutture di identità nazionale”.

“Da una storia così ricca e foriera come quella della Basilicata e del Mezzogiorno – ha detto il senatore a vita Emilio Colombo – bisogna dare impulso per raccontare il fermento di un’Italia che non può perdersi nella smemoratezza. Dobbiamo – ha aggiunto – ritrovare la purezza degli ideali con i quali abbiamo cominciato il nostro cammino”.

A chiudere i lavori il presidente del Comitato dei garanti per il 150° dell’Unità d’Italia, Giuliano Amato, che ha annunciato una iniziativa in programma a maggio, promossa con l’Accademia dei Lincei, che sarà dedicata al ruolo del Mezzogiorno nell’Unità d’Italia e sarà uno dei più importanti appuntamenti delle celebrazioni del 150°. Questa iniziativa, voluta anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, servirà a cogliere le ragioni dei soggetti che nel Sud furono protagonisti nei processi di unificazione”.

Alla tavola rotonda hanno partecipato il presidente della Regione Vito De Filippo, il presidente del Consiglio regionale Vincenzo Folino e il rettore dell’Unibas Mauro Fiorentino.

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