Straziuso: lavorare per l’unità del Pd

Per il consigliere regionale del Pd “occorre ogni urgente iniziativa perché si ritrovino l’unità e lo slancio necessari per affrontare le problematiche, le attese e le emergenze di oggi”

"L’intervento di Santarsiero di qualche giorno fa, quello successivo di Viti, le vicende congressuali di Potenza e di Matera segnalano un malessere all’interno del Partito democratico che non ha nulla di personale e che non vanno vissute alla stregua di psicodrammi indecifrabili o mali oscuri, ma al contrario impongono una riflessione su quale sia il livello di insensibilità, di assenza di dialogo e di confronto, per dirla con Viti ‘di privative di pensiero che il partito mette in campo”. E’ quanto asserito dal consigliere regionale, Gennaro Straziuso.

“Le battaglie vere – continua Straziuso – sono di cambiamento, di trasparenza, di individuazione dei bisogni della gente e delle relative soluzioni, battaglie che si vincono con la politica, non con le tessere e con un pò di generosità, forse meglio dire con meno egoismo. In un momento di così grave crisi dovremmo essere tutti chiamati a consolidare un grande partito per contribuire a dare futuro ai giovani, per confermare il progetto iniziale del partito democratico meno preoccupato degli organigrammi e più concentrato sui problemi della gente, delle tante donne dei tanti uomini che ogni giorno presidiano il territorio. La nostra storia politica è esigente ed orgogliosa, il tema non può essere quello di farsi fuori gli uni con gli altri, nè quello che ci si rinnovi solo anagraficamente o solo nella forma perché quando ciò accade le contraddizioni stridono ancor più. Non nascondiamo – afferma Straziuso – di essere delusi dal fatto che un grande partito nato da due grandi storie all’enfasi delle parole e dei propositi cede nelle contraddizioni dei comportamenti. L’ultima vicenda delle nomine è esemplare e per il contesto nel quale è maturata riporta indietro l’orologio della politica. Occorre perciò recuperare un rapporto di fiducia con l’elettorato cominciando, come sottolinea Santarsiero, a restituire il diritto di scelta dei propri rappresentanti con le primarie o con una nuova legge elettorale. Nessuno di noi pensa di andare via dalla casa che con convinzione abbiamo contribuito a costruire e vogliamo pervicacemente lavorare per l’unità, ma anche difenderci da un unanimismo sterile ed improduttivo”.

“Il nostro partito – aggiunge Straziuso – è il Pd, un partito che alla sua nascita è stato capace di pagare un prezzo alle appartenenze per una idea più forte in grado di incrociare le complessità del tempo globale, di modernizzarsi, di rifiutare una cultura egemone e di considerare le diversità una ricchezza. Ora non può subire una mutazione genetica, nè arrancare in questioni interne tanto meno appagarsi e chiudersi nella conservazione. Il segretario regionale, Roberto Speranza, ha una ricca esperienza politica ed è giovane, dunque sappia scongiurare patti ed incrostazioni, favorisca sintonie, motivazioni, chiarezze che possono nascere in un partito aperto e lungimirante, non diviso e ripiegato in un circuito chiuso. Eviti che si consumino percorsi di marginalizzazioni verso aree culturali senza le quali il Pd contravverrebbe alla propria natura e favorisca con il presidente Vito De Filippo ogni urgente iniziativa perché si ritrovino l’unità e lo slancio necessari per affrontare le problematiche, le attese e le emergenze di oggi”.

 

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