Il consigliere del Pdl nell’evidenziare le pessime condizioni in cui versa la strada che conduce ad Acerenza sottolinea che “situazioni simili si ripetono in tutta la Provincia di Potenza nella più assoluta indifferenza della politica”
“Tutte le strade portano a Roma ma poche e mal messe sono quelle per Acerenza, dove la provinciale 122 versa in condizioni pessime per la manutenzione, sopratutto in quel tratto all’altezza del ponte Fiumarella in contrada Isca Rotonda. Si presenta una situazione da Camel Throphy con buche, fosse e manto deformato da rendere difficoltosa la stabilità e l’attraversamento, a tal punto che per un breve periodo è stata interrotto il transito per ragioni di sicurezza. Una situazione che si trascina da anni, con disagio per i cittadini e per gli operatori agricoli della zona. Una situazione che già era stata segnalata alla Provincia di Potenza che seccamente rispondeva (prot. 1091 del 14/01/2009) che il progetto per la manutenzione del tratto di strada era sì pronto ma bloccato poiché mancava un apposito finanziamento da erogare a cura della Regione Basilicata”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale del Pdl il quale sottolinea che “nel luglio scorso ho presentato in Regione un’interrogazione con la quale richiedevo un immediato intervento per la messa in sicurezza, considerando che il Ponte della Fiumarella è un passaggio obbligatorio per i tanti imprenditori agricoli della zona, con l’esplicitazione del progetto presentato dalla Provincia di Potenza e i tempi previsti per la copertura finanziaria dell’intervento”.
“Arriva la risposta regionale con la quale si assiste ad un rimpallo di responsabilità – precisa Rosa – tra la Provincia di Potenza e la Regione Basilicata, come se fossero due entità che parlano un linguaggio differente e non due Enti lucani retti dalla stessa bulgara maggioranza politica. In sintesi, è vero che il finanziamento era previsto nel Piano regionale della viabilità per 150mila euro risalente al lontano 2007 ma, purtroppo, la Provincia di Potenza ha presentato il progetto all’ufficio Infrastrutture della Regione solamente a fine 2008 e senza alcun atto dirigenziale di approvazione. Poi, purtroppo, nel 2009 la Regione e la Provincia in virtù delle regole previste nell’Accordo di Programma chiudono i rapporti pendenti e le attività non ultimate previste nel Piano Viabilità regionale. Tradotto per la SP 122 verso Acerenza non c’è nulla”.
“Ci chiediamo – prosegue il consigliere – quali provvedimenti Lacorazza intende assumere nei confronti dei responsabili di una così grave inerzia?
Ma aldilà dei provvedimenti di Lacorazza, i cittadini e gli operatori agricoli acheruntini devono rassegnarsi a percorrere una mulattiera pericolosa per l’inerzia della Provincia di Potenza e per la logica burocratica della Regione Basilicata. E i turisti che desiderano visitare l’antica Acheruntia, la sua Cattedrale e i beni artistici di secoli di storia rimpiangeranno persino le antiche vie dei guerrieri longobardi o normanni. All’epoca Acerenza era considerata importante ora, invece, è dimenticata dagli attuali amministratori provinciali e regionali; salvo poi far finta di ricordarsi solo per qualche slogan di maniera che è uno dei borghi più belli d’Italia”.
“Chiaramente – conclude Rosa – situazioni simili a quanto accaduto ad Acerenza si ripetono in tutta la Provincia di Potenza nella più assoluta indifferenza della politica provinciale e regionale impegnata in altro e non in attività finalizzate al miglioramento della qualità della vita dei cittadini lucani. Lacorazza – De Filippo, due facce delle stessa medaglia”.