Provincia Pz: sì a mozione contro Centrae Mercure

Soddisfazione è stata espressa dai capigruppo Vincenzo Libonati (Democratici e Cattolici) e Biagio Costanzo (Federazione di Centro), a seguito dell’approvazione della mozione che contesta la riattivazione della Centrale a biomasse del Mercure.
L’atto ufficiale, presentato al Presidente della Provincia di Potenza, è passato all’unanimità nel corso dell’ultima seduta del consiglio provinciale.
Per Libonati e Costanzo, “il si dell’aula al documento di sintesi e la condivisione da parte del Presidente Lacorazza, non rappresentano una negazione dell’avanzamento delle tecnologie e delle sfide che la società ci offre, ma un atto di coraggio con cui la piccola provincia di una piccola regione, pur di tutelare i propri residenti, erge un muro contro le volontà della vicina Calabria”.
Ciò che si contesta nel decreto della Regione Calabria è il via libera alla riapertura del mostro ecologico attraverso alcune modifiche alle autorizzazioni rilasciate dalla Provincia di Cosenza nel 2002, senza che alcuna consultazione sia stata avviata con la Regione Basilicata e con la Provincia di competenza.
“Non va dimenticato- aggiungono Libonati e Costanzo- che la centrale termoelettrica ricade quasi interamente in uno dei maggiori territori ‘verdi’ della Basilicata e che contrasta in toto con le misure di salvaguardia e di perimetrazione imposte all’atto di costituzione del Parco Nazionale del Pollino”.
Per i due capigruppo, “dalla riattivazione della centrale a biomasse deriverebbe un serio allarme clinico che porterebbe all’aumento di importanti patologie tumorali a causa delle emissioni in atmosfera di polveri fini ed ultrafini, di ossidi di azoto e policiclici aromatici dei quali sicuramente non si trova traccia nei documenti autorizzativi della Regione Calabria ma che si formano in atmosfera, anche a distanza dalla fonte, per reazioni chimiche e fotochimiche degli inquinanti primari”.
La mozione approvata è un atto formale che segue quello strategico della Regione Basilicata pronta ad impugnare il provvedimento dei ‘colleghi’ calabresi, così come annunciato in una delle scorse sedute della massima assise consiliare.
Per tanto, la Provincia di Potenza allo stato attuale ha potuto solo esprimere parere negativo alla riattivazione di quella centrale che fa paura, “dimostrando concretamente- concludono Libonati e Costanzo- che la tutela della salute pubblica e dell’incolumità dei cittadini è il primo obbiettivo posto alla base di un impegno politico che vede tutti d’accordo”.
bas 02

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