Provincia Pz, approvati odg su carceri e regolamento accessi

Nella seduta del Consiglio provinciale di oggi, è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno – presentato dal capogruppo Aurelio Pace (Gruppo misto) ed altri consiglieri, con le integrazioni dei capigruppo Tommaso Samela (Pd) e Antonio Rossino (Psi) – sulla situazione degli istituti penitenziari di Potenza e di Melfi, con cui si impegna l’amministrazione provinciale ad intervenire presso il Governo nazionale affinché sia ripristinato l’organico della Polizia penitenziaria nelle due carceri, siano realizzate tutte quelle opere che diano la dovuta sicurezza alla struttura del capoluogo, sia affrontato e risolto il problema di sovraffollamento dell’istituto di pena di Melfi e sia riconosciuto e sostenuto il ruolo determinante delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità, potenziandone gli organici.
Nel corso del dibattito, il capogruppo Pace ha posto l’accento “sulla rieducazione del detenuto, che deve essere garantita nei fatti e sulla esigenza che la polizia penitenziaria possa svolgere il proprio lavoro con la serenità ed i mezzi necessari”.
Sul problema del sovraffollamento delle carceri di Potenza e Melfi e delle carenze di organico si sono soffermati i capigruppo Samela e Vittorio Prinzi (Idv), i quali hanno chiesto anche un rafforzamento delle attività formative già svolte dalla Provincia e di ripetere le iniziative di vicinanza all’interno degli istituti di pena. Da parte sua, il presidente del Consiglio provinciale Palmiro Sacco ha, invece, affermato che possa essere più utile affidare ai detenuti dei lavori concreti da svolgere, come ad esempio la manutenzione di alcune strutture.
Inoltre, il capogruppo Rossino ha chiesto un’attenzione maggiore sul problema generale degli organici delle forze dell’ordine, cui vengono destinate risorse sempre più limitate, mentre il capogruppo Michele Destino (Pdl) ha parlato del difficile reinserimento lavorativo degli ex detenuti, “a causa della diffidenza e della chiusura culturale”.
Nel suo intervento, il presidente della Provincia Piero Lacorazza ha ricordato che “ci sono azioni previste per il 2011 e per i prossimi anni in questo settore, con i servizi già offerti e che offriremo ancora di più, grazie all’impegno dell’Assessorato provinciale alle Politiche per il lavoro e ai Centri per l’impiego. L’anno prossimo, inoltre – ha concluso Lacorazza – partiranno investimenti regionali per un valore di circa 1 milione e 600 euro, di cui la maggior parte (1 milione e 300 mila euro) destinati alla Provincia di Potenza, i quali saranno gestiti dall’Apof-il per attività di formazione. Queste risorse potrebbero rappresentare la chiave di volta per riaprire e rafforzare alcune sedi dell’Apof-il”.
Approvata dalla maggioranza, con l’astensione della opposizione, l’integrazione al Regolamento per la definizione agevolata dei rapporti derivanti dall’occupazione di spazi ed aree pubbliche, approvato dal Consiglio provinciale lo scorso mese di luglio.
“Alla data del 15 novembre sono pervenute circa 650 autodenunce di occupazione e di accessi concernenti il canone Cosap, confermando l’opportunità della scelta politica di prevedere una sanatoria prima di avviare l’azione di controllo sul territorio provinciale circa accessi ed occupazioni abusive. L’integrazione al Regolamento va nella direzione auspicata dalle associazioni agricole (Cia, Confagricoltura e Coldiretti) – ha spiegato l’assessore ai Tributi Vito Di Lascio – e prevede la possibilità di autodenunciare un’occupazione o un accesso non soggetto a canone contemplando, così, le norme del Codice della strada, in base alle quali l’accesso deve essere comunque autorizzato e delimitato, anche se non soggetto a canone. Con la modifica approvata a maggioranza qualificata dal Consiglio viene stabilito, inoltre, che per i cittadini che auto-dichiarano l’esenzione dell’accesso, in fase di sopralluogo da parte dei funzionari della Provincia, è prevista la possibilità di farsi assistere da un consulente ovvero da rappresentanti delle associazioni agricole. Le osservazioni prodotte in contradditorio saranno tenute in debita considerazione al fine di stabilire l’esenzione o meno dal canone. Sulla base di una valutazione largamente condivisa – ha concluso Di Lascio – è stato deciso di riaprire i termini della sanatoria dal 1° al 31 dicembre prossimo”.
(bas – 04)

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