È stata approvata dalla maggioranza, con l’astensione della opposizione, la variazione di assestamento generale al bilancio di previsione esercizio finanziario 2010, nel corso della seduta di Consiglio provinciale che si è svolta oggi.
“Le maggiori entrate previste si riferiscono alla sovrattassa Tarsu, che ci viene trasferita dai Comuni – ha spiegato l’assessore al Bilancio Vito Di Lascio – alle sanzioni da violazione del codice della strada e alle sanzioni in materia di trasporti. Le altre maggiori entrate hanno un vincolo di destinazione. Le maggiori spese sono frutto di variazione di Peg, ovvero di “spostamenti” di somme fra centri di costo e capitoli, per adeguare le previsioni di spesa rivelatesi non coerenti con gli andamenti della gestione. Ad esempio, le manovre in materia di personale – ha aggiunto Di Lascio – sono state effettuate in una fase avanzata della gestione annuale provocando la necessità di spostamenti di somme. Stesso ragionamento vale per le rate dei mutui, che non possono stabilirsi con la massima precisione in fase di previsione. Risorse aggiuntive vengono previste per il pagamento della bolletta energetica dell’ente. Infine, vengono garantite le risorse per i contributi alle famiglie per i parti gemellari”.
L’astensione della minoranza è stata motivata dal presidente della seconda commissione Bilancio Salvatore Giannasio, “quale segnale di responsabilità per una minimanovra condivisibile, che non sconvolge i dati del bilancio di previsione e che mantiene sul fondo di riserva risorse nette pari a 50 mila euro. Considero, invece, negative le maggiori spese per gli interessi passivi su un istituto scolastico di Venosa, che sono state necessarie in quanto gli uffici non hanno rispettato la data di scadenza del fitto stesso”.
Apprezzamenti sulla manovra sono stati espressi dai consiglieri Antonio Salicone (Pd) e Vittorio Prinzi (Idv), i quali hanno rimarcato i lievi scostamenti nelle entrate e nelle uscite, quale testimonianza di un bilancio di previsione realistico, nonostante sia stato redatto in una situazione di difficoltà per i minori trasferimenti dal Governo nazionale. Il consigliere Salicone ha, inoltre, chiesto all’Amministrazione di proporre all’assise, per il prossimo anno, anche una sorta di bilancio “virtuale” dell’Ente, ovvero politico, su tutte le iniziative che la Provincia sta mettendo in campo e su ciò che potrebbe programmare, malgrado la mancanza di risorse.
Proposta quest’ultima condivisa dal presidente dell’Ente Piero Lacorazza, che l’ha legata all’azione già avviata per mettere la Provincia di Potenza al centro del gioco istituzionale, in diversi settori, dai trasporti ai rifiuti, dalla scuola all’energia. A riguardo, il presidente ha ricordato il coordinamento, affidato all’Ente, delle 38 Province firmatarie del Patto dei sindaci in materia ambientale e di come la Provincia sia indicata quale esempio, da Regione Basilicata e Comuni, per il progetto “Scuole ecologiche, scuole sicure”.
“Credo che nella cornice del bilancio politico – ha aggiunto Lacorazza – sarebbe opportuno organizzare sia a Potenza sia nelle aree Sud e Nord del territorio provinciale, dei consigli aperti ai sindaci per intavolare la discussione su questi temi”.
In riferimento al bilancio di previsione 2011, che andrà in Giunta entro la fine di questo mese, Lacorazza ha spiegato che “a fronte del taglio di quasi 7 milioni di euro di risorse dal Governo nazionale, saremo costretti a predisporre un bilancio tecnico e ragionieristico, che ci costringerà a non poter utilizzare la spesa corrente, fatto quest’ultimo molto negativo per un Ente come il nostro che ha già razionalizzato i costi della politica per circa un milione di euro. I tagli, inoltre, avranno ripercussioni pesanti sui servizi, per cui ci sarà il rischio concreto di non poter garantire il trasporto per gli studenti disabili e il sostegno per i parti gemellari, mentre la cultura sarà seriamente penalizzata. Infine, i settori della viabilità e della scuola potrebbero vivere situazioni di seria difficoltà. Basti pensare, che tra le stime più allarmanti, c’è proprio quella riguardante una diminuzione di trasferimenti Anas pari a 4,5 milioni di euro per i 3.300 chilometri di strade provinciali”.
(bas – 04)